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E’ nata “Articolo 21, sezione Campania”

 

Associazioni no profit, scrittori, artisti, giornalisti minacciati, magistrati, professionisti hanno preso parte alla festa per “Libertà di stampa”, al ristorante “Le Stanze” di Piazza Amedeo, abbracciando idealmente  lo spirito di “Articolo21”: quello di essere “rete delle reti” e, quindi, di mettere in comunicazione le varie esperienze associative affini per sensibilità e temi trattati. La serata (in coda all’articolo la galleria fotografica) è stata promossa a Napoli da “Articolo 21, sezione Campania”, “Imbavagliati” (Festival Internazionale di giornalismo civile) e con la collaborazione del “Sindacato Unitario dei Giornalisti della Campania”.

La conferenza ha avuto un inizio simbolico, con il passaggio di consegne, tra Carlo Verna, caporedattore del Tgr e fondatore del presidio napoletano e la giornalista Désirée Klain, direttore artistico del festival internazionale di giornalismo civile “Imbavagliati”, della lista dei primi tesserati, che fin dal 2001, hanno aderito all’associazione che lotta da oltre 15 anni contro tutti  i bavagli. Poi c’è stato l’intervento di Claudio Silvestri (segretario del Sindacato Unitario Giornalisti della Regione Campania), Laura Viggiano (componente del direttivo Sugc e rappresentante della Campania in commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi), e Ottavio Lucarelli (Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania), che hanno parlato delle significative iniziative intraprese, negli ultimi tempi,  per creare una scorta mediatica attorno ai giornalisti minacciati e aggrediti in Campania.

A seguire l’intervento di Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli e già vicepresidente della Camera Penale. In una regione, come la Campania che continua ad avere un triste primato nella classifica italiana per numero di giornalisti minacciati, hanno portato la loro forte testimonianza: Marilena Natale (coraggiosa collega sotto scorta) e i giovani cronisti Luciana Esposito e Stefano Andreone (che sono stati aggrediti per loro inchieste). Subito dopo l’accorato intervento dei rappresentanti delle associazioni, che operano da anni sul territorio, con importanti iniziative sociali, tra questi: Roberto Pennisi, presidente dell’Associazione onlus DareFuturo, che ha lo scopo di raccogliere fondi per i progetti in Benin, Togo e Napoli; molti dei quali (scuole per bambini, ospedali), già sono stati realizzati ed hanno migliorato la vita di tantissimi bambini, Salvatore Testa, presidente dell’associazione Self e ideatore del “Secondigliano libro festival” , “La fabbrica delle storie” di Carola Flauto, un laboratorio di scrittura creativa organizzato con i ragazzi di Barra, ma aperto ai bambini provenienti da tutto il territorio regionale e nazionale, Rosi Selo autrice dell’antologia contro la violenza sulle donne “Non una di più”. Presenti in sala alcune delle professioniste che hanno contribuito alla realizzazione del testo “Non una di più”: la filosofa Ester Basile dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, le colleghe Carmela MaiettaRosi Rubilotta; e ancora: Alessandro Raggi, psicologo e psicoterapeuta, responsabile del centro ABA per la cura dei disturbi alimentari, bulimia, e anoressia.

Infine le conclusioni di Giuseppe Giulietti, presidente della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana), che ha unito i fili della serata, mettendo insieme i tanti discorsi per una collaborazione fattiva nella società civile campana. Tra gli artisti, che hanno voluto portare il loro contributo: Eugenio Bennato,  Anna CapassoGioia SpazianiNicola VorelliMichele Serio e Lorenzo Hengheller.

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