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I Poeti per i Diritti Umani cantano per i profughi al Festival Internazionale di Poesia di Milano

 
Il 13 maggio 2017 alle 16 presso il Mudec di Milano, i poeti Roberto Malini, Steed Gamero e Daniela Malini, in rappresentanza del gruppo internazionale “Poeti per i Diritti Umani” terranno una performance di poesia e musica durante il Festival Internazionale di Poesia di Milano. Li accompagnerà il violino di Giampaolo Verga e l’hang di Fabio Patronelli. La lettura-concerto è dedicata a tutti i profughi e al loro diritto all’accoglienza e protezione, secondo la Convenzione di Ginevra del 1951 e le carte internazionali che tutelano i diritti umani. “Steed, Daniela, Giampaolo, Fabio e io leggeremo, suoneremo, canteremo, metteremo l’anima per dire no al respingimento dei profughi,” spiega Roberto Malini, che per la sua poesia di pace e progresso civile ha ricevuto dalle istituzioni della Sierra Leone l’importante onorificenza di Poeta Laureato. “Gli accordi fra l’Unione europea e la Turchia, quelli fra Italia e Libia, il patto di Malta, il patto fra il governo italiano e le tribù che controllano vaste zone della Libia sono documenti che dimostrano una feroce repressione nei confronti dell’umanità disperata che fugge da conflitti e crisi umanitarie. Le migliaia di morti durante i viaggi della speranza sono responsabilità della fortezza europea, che non accoglie e non soccorre”. I poeti ricordano che la loro performance avverrà in un’importante ricorrenza, riguardante il destino di numerosi profughi ebrei durante la Shoah: “Il 13 maggio 1939 il transatlantico St. Louis salpava da Amburgo, trasportando 937 profughi ebrei in fuga dalle deportazioni verso i campi di sterminio. Arrivarono a Cuba, ma il governo non concesse il permesso di sbarco. Quindi il St. Louis si diresse verso gli Stati Uniti, ma venne ancora respinto. Lo stesso accadde in Canada. Solo grazie alle scelte umanitarie del capitano del transatlantico, il tedesco Gustav Schröder, i profughi non dovettero tornare in Germania, ma furono accolti da Regno Unito, Francia, Belgio e Paesi Bassi. Oltre 350 profughi ebrei persero comunque la vita, deportati da Francia, Belgio e Paesi Bassi. Ricorderemo durante la lettura quel 13 maggio e il coraggio di Gustav Schröder, onorato quale Giusto fra le Nazioni dal Museo Memoriale Yad Vashem di Gerusalemme”.
Il Festival Internazionale di Poesia di Milano si pone come obiettivo quello di creare uno spazio plurale di diffusione della parola poetica in tutte le sue declinazioni, di riconoscere i valori culturali e civili di ogni paese rappresentato e di approfondire gli aspetti dell’Identità. E’ un festival già noto e rispettato nel mondo, in contatto e cooperazione con il Festival de la Poesía de Granada (Nicaragua), il Festival de Medellín (Colombia), il Festival de Rosario (Argentina), Barcelona Poesía (Spagna), Brugge Poésie (Belgio), Festival Palabra en el Mundo e altri eventi internazionali.

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