Caso Regeni. Italia non ha votato Egitto in Consiglio Diritti Umani

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Su istruzioni della Farnesina, e in coerenza con la posizione italiana sul caso Regeni, la rappresentanza italiana all’Onu non ha votato l’Egitto nell’elezione del 28 ottobre per il Consiglio dei Diritti Umani. La decisione per l’elezione, a voto segreto, del consiglio dell’organismo il cui compito è la promozione dei diritti umani nel mondo, “sarebbe stata opportunamente anticipata a tutti i più rilevanti attori coinvolti”, riferisce l’ANSA che cita fonti del ministero.

Il 28 ottobre l’Egitto ha comunque raccolto abbastanza voti, in tutto 173 sui 97 necessari, per entrare nell’organismo ginevrino che ha l’obiettivo di promuovere i diritti umani e denunciarne le violazioni. Hanno votato per i quattro seggi del Gruppo Africano tutti e 193 i paesi membri e nessuno si e’ astenuto. Dei quattro eletti – anche Tunisia, Sudafrica e Ruanda – il Cairo ha ottenuto meno voti di tutti, capofila la tunica con 189 si.