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Mi candido con Marino per portare la battaglia di Articolo21 nelle istituzioni

 

Inizia per me una nuova sfida: sono candidata al comune di Roma (ora Roma Capitale) nella lista civica di Ignazio Marino. Ho accettato la proposta di candidarmi per proseguire l’impegno maturato nel mio lavoro di giornalista del servizio pubblico, di sindacalista nell’Usigrai per dare voce a chi non ha più il fiato per farlo da solo, a chi ha bisogno di salire su una gru per raccontare del lavoro che ha perso, a chi è privato dei diritti e del rispetto.

Mi sono candidata perché penso che la battaglia di Art.21 per la libertà di informazione  possa continuare anche all’interno delle istituzioni, negli enti locali, nella convinzione che la libera informazione sia un bene comune da difendere e da sostenere, come abbiamo fatto insieme in questi anni.

Ho accettato come cittadina e come donna che crede nello scambio e nel confronto, per dare a Roma una Casa dell’informazione, da affiancare alla Casa della cultura, della donna, del jazz, del cinema, dell’architettura, della memoria. Una casa dove rimettere al centro del nostro lavoro le persone, i problemi, le questioni etiche e deontologiche, le violazioni del diritto di parola e pensiero nel mondo e nel nostro paese, dove trovino spazio realtà come le associazioni Carta di Roma e Giulia o l’osservatorio di Ossigeno. Un luogo aperto dove fruitori e operatori si possano confrontare.

Come giornalista della Rai, penso che l’Azienda pubblica radiotelevisiva possa essere un’alleata preziosa di Roma Capitale, per la sua missione di servizio pubblico e per il suo Centro di Produzione TV che potrebbe diventare un volano per l’occupazione e la promozione della cultura.

Ho pensato che sia un’occasione anche per mettere a disposizione di Roma e dei suoi cittadini l’esperienza maturata in questi quasi trent’anni di volontariato in carcere, di ascolto degli ultimi, di costruzione comune di percorsi di reinserimento, di lavoro per una città e un paese più rispettoso, più libero, più accogliente e più sicuro.

In questi anni, ho potuto vedere quanta conoscenza, intelligenza, creatività, esperienza sono state messe in campo da cittadini, associati e singoli, che si sono attivati per dare risposte innovative, concrete ed efficaci e sono convinta che l’amministrazione pubblica debba lavorare insieme a loro, favorendo e sostenendo  l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale, in difesa dei beni comuni

Ho accettato, infine perché ritengo che in un momento così difficile del Paese non ci si possa tirare indietro. 

La Lista civica di Ignazio Marino, costruita con persone che si sono impegnate ostinatamente a difendere il bene comune, ognuno nel proprio ambito, mi è sembrata l’occasione giusta.

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