Più di 100 persone, tra cui attivisti della comunità LGBTQIA+ hanno contestato a Latina in modo pacifico la presentazione del libro Il gender esiste: Giù le mani dai nostri figli dell’onorevole Rossano Sasso (Edizioni Passaggio al bosco), ospitata al Teatro Comunale. Gli attivisti hanno preso posto in platea ma poi hanno abbandonato contestando l’organizzazione e il D’Annunzio è rimasto, letteralmente, vuoto. In un comunicato l’Arcigay Latina “Seicomesei aps” scrive: “Le parole di chi costruisce narrazioni ostili hanno conseguenze reali sulle vite delle persone, alimentano esclusione, bullismo, violenza omolesbobitransfobica. Non è ‘opinione’: è responsabilità pubblica.
Per questo abbiamo occupato lo spazio, in modo pacifico e politico, per riaffermare un principio semplice: gli spazi pubblici devono essere luoghi di cultura, pluralismo e libertà — non palcoscenici per propaganda che colpisce cittadine e cittadini reali. E alla fine, il risultato è stato evidente: al loro evento — la presentazione del “libro-provocazione” — è rimasto solo un teatro vuoto. Neanche gli ‘amici’ hanno riempito quelle poltrone. Possono provare a costruire la narrazione che vogliono, ma la città ha già risposto”. La vicenda si inserisce sulla scia della protesta di 80 autori contro la presenza della casa editrice di ispirazione fascista alla Fiera della piccola editoria a Roma.
(Nella foto il teatro di Latina rimasto vuoto dopo l’uscita degli attivisti)
