80 anni dalla Liberazione, verso il 25 aprile 2025

Rovesciamento della democrazia antifascista

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Quando arriverà il momento di dire BASTA a chi attacca con ogni mezzo l’antifascismo su cui è sorta e si regge la Repubblica? Se le Istituzioni rifiutano di farlo, a chi spetterà il compito? Se nel gioco parlamentare delle proposte o dei disegni di legge c’è anche chi tollera la presentazione di progetti che contrastano con la Costituzione, come si può tollerare che lo faccia un’associazione di fascisti del terzo millennio, come Casa Pound, che invece di essere stata vietata (come si dovrebbe fare e si sarebbe dovuto fare anche per Forza Nuova) ora arriva alla spudoratezza di proporre lo scioglimento dell’ANPI, l’associazione nazionale dei Partigiani? Loro, gli eredi dei massacratori di patrioti e dei liberatori d’Italia, contro gli eredi di quelle vittime, di chi con il proprio sangue liberò l’Italia dal nazifascismo. Loro, intoccabili anche quando si riuniscono, braccia tese nel saluto romano e a gridare ‘Presente’, o quando aggrediscono studenti  e giornalisti.

Come intendono procedere? A partire da settembre lanceranno una campagna di raccolta firme per chiedere che di fatto l’ANPI venga cancellata, togliendole i finanziamenti pubblici.

Basta l’indignazione? No, perché il progetto rientra in una strategia complessiva della destra che dal premierato all’autonomia differenziata, dall’attacco alla magistratura alle leggi bavaglio contro la libera informazione e all’occupazione della Rai-Servizio pubblico, intende approdare ad una democratura dove in pochissimi comanderanno. Ora, che l’allarme lo lancino i cittadini liberi come noi, parte dell’opposizione parlamentare, l’associazionismo democratico è nella logica delle cose. Ma davvero non vogliono rendersene conto i cosiddetti ‘moderati’, quelli che si definiscono ‘centristi’ forse perché, proprio come avveniva nella prima Repubblica, aspirano a qualche cadreghino di potere restando fedeli alla corte dei nuovi ducetti?

Questi sono i fatti, questi sono i pericoli, altro che fantomatici complotti ipotizzati, guarda caso, dal giornale più fedele alla destra e comunque rilanciati con foto di abbracci tra le affettuose sorelle e dibattiti da tutte le testate di Telemeloni. Fantomatici complotti che, ancora una volta, avrebbero per ispiratori magistrati, giornalisti comunisti, tutta la sinistra.

Un lavoro di distrazione di massa per evitare di occuparci della povertà dilagante, della crisi economica, del disastro internazionale della politica estera in particolare in Europa. Sull’altare dei nuovi padroni verrà sacrificata l’ANPI? Assolutamente non dobbiamo permetterlo e dobbiamo organizzarci per evitarlo.


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