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L¹integrazione delle notizie. Di Bella, Varetto spiegano come le testate giornalistiche italiane si preparano alla sfida del digitale

 

La ricerca “L’integrazione delle notizie. Come le testate giornalistiche italiane si preparano alla sfida del digitale” dell’Osservatorio Focus in Media della Fondazione per la sussidiarietà, con il contributo di Sky Italia, affronta il tema della ridefinizione delle modalità di gestione dei contenuti giornalistici, analizzando i 3 canali all news (RaiNews24, SkyTg24 e TgCom24) dei 3 principali editori televisivi italiani – Rai, Sky e Mediaset – esplicitando come questi canali stanno affrontando la convergenza con il digitale.

Le strategie di newsmaking sono cambiate – dichiara Carlo Sorrentinoprofessore di Sociologia dei processi culturali all’Università di Firenze e curatore della ricerca – le redazioni devono realizzare più prodotti simultaneamente, produrre notizie e declinarle sui vari strumenti TV, carta, web e social. Il lavoro giornalistico nelle redazione, caratterizzato fino a poco tempo fa da una prima fase di convergenza, sta per essere riorganizzato a favore di una logica di separazione che va verso il cosiddetto adaptive journalism per cui le notizie vengono ridisegnate in continuazione e adattate ai vari strumenti da giornalisti che si occupano di un solo contesto.

Quello a cui si assiste è una rivoluzione culturale che cambia l’agenda dei media e quindi l’agenda pubblica.

Nelle tre realtà giornalistiche analizzate – spiega il prof. Sorrentino – i comparti “on air”, web e social media si relazionano tra loro secondo dinamiche significativamente differenti. Skytg24  sembra voler costruire un rapporto di familiarità tra la comunità delle persone con cui è in contatto sui social media e la propria offerta on air: quanto avviene in studio ha un impatto determinante sull’attività social media di SkyTg24.

La presenza sui social media di Rainews24 è caratterizzata – nel periodo analizzato – da una fortissima dipendenza dal comparto web, con limitati investimenti nell’adattamento di questi contenuti alla sintassi e alla grammatica dei social media. Va comunque sottolineato come negli ultimi mesi l’attività social media di Rainews24 abbia subito una significativa trasformazione e trovato un suo linguaggio specifico rispetto a quello del sito web.

Infatti dichiara  Antonio Di Bella Direttore RaiNews24 le All news devono diventare anche approfondimento, inchiesta. Il nostro problema in RAI rimane l’interattività perché c’è una cautela estrema in azienda che impone alcuni vincoli. Bisogna comunque continuare in un lavoro di selezione delle notizie perché il mare di informazioni non è sinonimo di democrazia. In RAI stiamo lavorando ad un programma di digital inclusion per avvicinare tutti al digitale per farlo in Rai News utilizziamo contenuti giornalistici di repertorio e sportivi – conclude il Direttore di RaiNews24.

Al contrario, esiste un legame meno stretto tra la programmazione del canale televisivo Tgcom24 e l’attività del comparto social news di Mediaset, che invece valorizza soprattutto i contenuti del sito web tgcom24.mediaset.it, utilizzando strategie differenti per Twitter usato più per contenuti politici e Facebook utilizzato per veicolare soprattutto contenuti di cronaca o soft news, con un forte coinvolgimento della community nella narrazione sportiva.

TGcom24 è un sistema – afferma Paolo Liguori, Direttore TgCom24 – non un canale televisivo. E’ nato come un sito internet che cha ontagia la TV con le breaking news e ha trovato un proprio posizionamento nel panorama giornalistico italiano. Siamo purtroppo ancora lontani  – continua il Direttore – da un metodo di produrre e lavorare all’unisono, il futuro del giornalismo sarà la fruizione di tutti i contenuti su device mobili, ad oggi già più del 50% della nostra utenza arriva da smartphone e tablet.

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