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Assolo, di Laura Morante    ★★★★☆

 

Una volta visto “Quo vado?” e aver esclamato al miracolo di una commedia italiana ben fatta, ebbene non cadete nel panico. Infatti, in questi giorni in sala vi sarà data ben una seconda rarissima possibilità. Quasi ignorato dalla critica e dai media, brilla per eleganza, misura e ironia “Assolo” di Laura Morante, seconda prova di regia dell’attrice toscana. La storia è quella di migliaia di donne che, passata la cinquantina, si ritrovano in questa specie di seconda adolescenza in cui tutti sembrano felici e organizzati, tranne te. Passati i matrimoni e relativi divorzi, cresciuti i figli e messe da parte le velleità lavorative, eccoti precipitata in quella terra di nessuno dove l’unica persona che ancora ti sta ad ascoltare è la psicanalista.

Affrancatasi dalla donna vittimistica e balbuziente degli anni precedenti, Laura Morante è diventata ora attrice di primo livello, capace di giocare con i propri tic con misura encomiabile. Le donne in sala ridono di gusto, gli uomini si rilassano non essendo particolarmente sotto attacco, il mondo dei terapeuti si dà di gomito. Sceneggiatura senza sbavature, fotografia accurata, attori italiani in stato di grazia. Brava Morante, che finalmente regala alle donne un cinema che ben le rappresenta.

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