Sei qui:  / Articoli / Culture / Interstellar, di Christopher Nolan  ★★★★★

Interstellar, di Christopher Nolan  ★★★★★

 

“Interstellar”, ultimo film di Christopher Nolan, ha diviso in due il mondo dei visionari cinematografici. Persino in casa vivo la diaspora di giudizio con mio figlio (20 anni) che, ricevuta la mia prima impressione sul film per sms, mi ha risposto: ”Mi deludi così profondamente, che non ho nulla da dirti”. Tra me e Leo il cinema è una presenza ingombrante. I fatti. “Interstellar” viene scritto e pensato da Jonathan Nolan (fratello di Chris) una decina di anni fa, e proposto dalla Paramount a Spielberg. Il testo di riferimento è un trattato di fisica teorica dello scienziato Kip Thorne (esperto di relatività e fisica della gravitazione). Un progetto – viene da dire – decisamente folle! Come mettere in scena la quarta e quinta dimensione, un cunicolo temporale, un buco nero? E a che scopo, soprattutto?

Bene, Jonathan e Christopher Nolan hanno risolto questi quesiti scrivendo una sceneggiatura in cui la fisica quantica e teorica alla fine risultano al servizio di bellissime storie d’amore, di padri e figli, uomini e donne, persino avi e loro discendenti. L’essere umano è al centro della grande avventura, con la sua bestialità e il suo genio, fango e soffio divino, costretto a mettere in moto le sue capacità di astrazione per sfuggire alla fame che ha colpito il pianeta Terra in un giorno a noi molto prossimo.

Sostenuto da un team di astrofisici, da un esercito di esperti in effetti speciali, da una valanga di soldi (circa 160 milioni di euro), da un fratello geniale (sua la scrittura di “Memento” e “Prestige”) e dalla propria immensa visionarietà, Christopher Nolan rende vivo davanti ai nostri occhi l’invisibile, l’impensabile, ci catapulta in altre dimensioni, rende materia la gravità, ci precipita in un buco nero, ci fa risucchiare da un cunicolo temporale, cancella il tempo, moltiplica lo spazio. E tutto questo senza mai abbandonare i suoi personaggi, le loro angosce, gli affetti, gli intrecci, i destini. Dentro di noi, inchiodate alla poltrona, sono esplose tutte le emozioni che un film può regalare, in forma abnorme. E persino ora, mentre ne scrivo a 20 ore di distanza dalla visione, lo stomaco si contorce al ricordo e le lacrime affiorano. Se vi sembro eccessiva, sappiate che questo è solo un decimo di ciò che vorrei saper dire.

“Interstellar” è uno dei film più appassionanti che abbia mai visto. Ai tempi di “2001” ero troppo giovane e inesperta per apprezzarne la grandezza. Oggi mi sento dell’età e dell’esperienza giusti per guardare, con occhi sognanti, a questo capolavoro.

P. S. Obbligatoria la visione in originale, altrimenti si rischia di scoppiare a ridere per le traduzioni che, come sempre, non rendono la veridicità.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE