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Arturo Di Corinto
  • “I 100 eroi dell’informazione”

    Reporter Senza Frontiere celebra i giornalisti che rischiano la vita per raccontare guerre, dittature e corruzione. Tra questi Lirio Abbate...

     
  • Diffamazione reloaded

    La commissione giustizia della camera partorisce cento pagine di emendamenti per migliorare la legge sulla diffamazione. Tra questi più tempo e uni spazio ad hoc per le rettifiche, multe dimezzate o quasi (da 50 a 30 mila euro), cancellazione dell'introduzione del diritto all'oblio. Vedremo se passeranno

     
  • Scusa, mi retwitti? La psicologia nascosta nei social

    Scusa mi retwitti? Sarà capitato anche a voi di ricevere un messaggio di questo tipo in privato, su Whatsapp, per email o via sms e, se può essere spiegato con l'umana inclinazione a chiedere favori e a farli, nella prospettiva di essere ricambiati, il suo senso...

     
  • Nuovo giro di vite su internet e copyright

    Ultimo round oggi ad Ottawa per riscrivere le regole su mappe geografiche, marchi, brevetti e copyrigt. 12 i paesi interessati come Usa, Giappone e Vietanam. Incontri segreti e contestazioni...

     
  • Hacktivism

    Hacktivism è un'espressione che deriva dall'unione di due parole: hacking e activism. L'hacking è un modo creativo, irriverente e giocoso, di accostarsi ai computer, activism,…

     
  • E-democracy

    Insieme delle pratiche comunicative e delle tecnologie informatiche finalizzate al coinvolgimento dei cittadini nel processo democratico, sia nella fase consultiva che in quella deliberativa. Secondo…

     
  • Datagate

    Noto anche come NSAgate, è la più massiccia violazione della privacy della storia a livello mondiale con milioni di telefonate intercettate e miliardi di email…

     
  • Bitcoin

    Bitcoin è una moneta virtuale. Risultato di un progetto di cryptocurrency concluso da Satoshi Nakamoto nel 2009 indica un tipo di valuta che viene scambiata…

     
  • Anonymous

    Anonymous è un vasto ed eterogeneo gruppo di attivisti informatici aggregatosi inizialmente intorno al forum americano 4chan. Noti dal 2008 per gli attacchi informatici alla…

     
  • “Non voglio vivere sotto sorveglianza”. Governance della rete e libertà

    “Non voglio vivere in un mondo dove ogni cosa che dico, ogni cosa che faccio, ogni persona con cui parlo, e ogni espressione di amore, creatività e amicizia, sia registrata.” Lo ha detto uno che se ne intende: Edward Snowden. Le rivelazioni di Snowden, la talpa del datagate, hanno prodotto un terremoto nelle relazioni internazionali e convinto molti capi di stato a occuparsi finalmente di privacy e sicurezza delle reti e di come prevenire lo spionaggio dei dati lungo le grandi dorsali di comunicazione. Il presidente brasiliano Dilma Roussef domani incontra Francois Hollande...

     
  • Liberiamo i blogger vietnamiti

    Il barometro della libertà di stampa di Reporters senza frontiere (RSF), ci dice che nel 2013 sono stati 38 i giornalisti e attivisti dell’informazione uccisi e 175 quelli…

     
  • Legge Ammazza-blog. A volte ritornano

    La pervicace insistenza di alcuni parlamentari a voler regolamentare la libertà d'espressione su web sarebbe degna di ben altre cause, ma così non è. Invece…

     
  • Ma quale Agenda digitale!

    L'Agenzia per l'Italia Digitale è l'organismo che deve attuare l'agenda digitale europea in Italia. Per assolvere a questo compito, che avrebbe come effetto una maggiore…

     
  • Quella fogna di Internet

    Quattro Anonymous arrestati, il pressing dell'Agcom per regolamentare in senso poliziesco il diritto d'autore, l'insistenza del presidente Boldrini sul tema della violenza nel web, la…

     
  • Non servono leggi speciali per il web

    Come volevasi dimostrare. Gli strumenti per impedire e punire i reati in Internet esistono. Lo avevamo detto. Ma adesso dovrebbe essere chiaro a tutti in…

     
  • La rete: censura o barbarie? Laura Boldrini insultata e minacciata via web

    Nei momenti di tensione rispunta sempre lo spettro del web. Da stella della "democrazia delle opinioni" Internet diventa all'improvviso la sentina di tutti i mali. Perché? Perché qualcuno la usa per dire quello che altri non vogliono sentire, tipo che Preiti non era un mostro e che l'odio verso la casta è una bomba ad orologeria, ma si dimentica che le offese del leghista Borghezio al ministro Kyenge hanno scatenato un'ondata di proteste proprio in rete