| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
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di redazione*
E la Nave va... nel noto film, Fellini carica una nave di melomani e amici cosmopoliti per commemorare la morte di una cantante lirica. Con questo pretesto, il regista parla di morte, naufragio dell’arte, della comunicazione e del cinema. Il 25 giugno, un colorato e variegato gruppo composto da “cittadini d’Europa” s’imbarcherà da Barcellona in direzione Genova, nel tentativo di contrastare “la deriva” culturale, politica e sociale dell’Italia oggi. Il movimento “Lo Sbarco”, scaturito da un folle slancio d’italiani e italiane che vivono a Barcellona, intende far risuonare il proprio grido di allarme nei confronti di una situazione preoccupante, dare appoggio alle lotte quotidiane che, in patria, non trovano spesso i giusti canali d’espressione - o vengono oscurate del tutto - e ribadire l’importanza della Costituzione, quale garante di diritti che sono calpestati con sorprendente noncuranza, in Italia e non solo.
Con un viaggio in nave, attraversando un pezzo di Mediterraneo, Lo Sbarco ricorderà, inoltre, non soltanto l’impresa dei Mille (150 anni dopo), ma anche uomini, donne e bambini che prendono il largo in “zattere” improvvisate per fuggire a situazioni di estrema miseria e di morte e che in questo disperato tentativo perdono la vita o sono abbandonati alla deriva.
Un movimento che valica frontiere
L'impresa sta prendendo corpo attraverso la rete, e il passaparola ha valicato confini e barriere linguistiche. Così, molti catalani e spagnoli hanno aderito e condiviso l’iniziativa. Tra i connazionali che vivono all’estero, a Bruxelles un gruppo altrettanto colorato e variegato ha aderito, organizza attività e azioni di sensibilizzazione e giungerà a Barcellona per la partenza. L’associazione Bella Ciao di Atene sta organizzando una nave da Patrasso a Bari nelle stesse date. A Genova, un comitato “di accoglienza” si è riunito attorno a Don Gallo e Haidi Giuliani e sta preparando spettacoli, manifestazioni e dibattiti sui diritti che avranno luogo in alcune piazze il 26 e il 27 giugno, in coincidenza dello sbarco.
Nel frattempo, a Barcellona, il movimento ha partecipato al Social Forum catalano (in collaborazione con l'associazione Altraitalia); lancia l'idea ovunque possa; organizzerà, nei prossimi mesi, “dibattiti” o “tavole rotonde” incentrati sui diritti. Feste di autofinanziamento, proiezioni, spettacoli teatrali sono in calendario fino al giorno della partenza. Si è creato un ponte con il movimento No Tav e adesioni di personaggi della cultura, dello spettacolo, della politica, di molti privati cittadini (ad oggi circa 500) e associazioni italiane continuano ad arrivare al blog: www.losbarco.org
*Da Redazione Lo Sbarco
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