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Le notizie di - L'attività di Art. 21

Ormai doverose le dimissioni del Dg Rai

Ormai doverose le dimissioni del Dg Rai
di Giuseppe Giulietti e Federico Orlando
Chiunque abbia a cuore le sorti  del servizio pubblico non può  che condividere la richiesta di dimissioni del DG Rai avanzata da Rizzo Nervo e Van Straten .  L’accertamento degli eventuali reati spetta solo ai magistrati ma è ormai evidente che siamo in presenza di funzionari pubblici, di componenti  dell’autorità di garanzia che sono venuti meno alla loro funzione di garanzia e stravolgendo le più elementari regole deontologiche. Berlusconi, il Tg1 e l'Agcom. A Trani un processo penale che difende i giornalisti - di Domenico D'Amati / Inchiesta Trani, Siniscalchi(Csm): " Csm valuta se l'ispezione del ministro è impropria, dalle intercettazioni attacco violento all'articolo 21" di Nello Trocchia

RAI: ARTICOLO21 PRESENTA DOMANI ALLE 12:30 ESPOSTO ALLA CAMERA

Leggi e sottoscrivi lettera a Calabrò e Garimberti

I mille di via Teulada contro il bavaglio all'informazione

I mille di via Teulada contro il bavaglio all'informazione
di redazione
Via Teulada assediata ieri sera da un migliaio di cittadini, che hanno accolto l'appello lanciato dalla FNSI alla protesta contro il bavaglio all’informazione, quindi contro la sospensione dei programmi di approfondimento in RAI. Tra i primi ad arrivare il conduttore di Ballarò, Giovanni Floris che promette: "Il regolamento è stupido e può essere aggirato, lo stiamo studiando, dobbiamo infilarci negli spazi che lascia scoperti, magari in altre fasce orarie".

Contro la chiusura di 5 sedi internazionali della Rai e del Canale Rai Med. Video rassegna

Contro la chiusura di 5 sedi internazionali della Rai e del Canale Rai Med. Video rassegna
di redazione
Pubblichiamo di seguito la video-rassegna, a cura di Federica Pezzoli, della conferenza stampa "Appello contro la chiusura di 5 sedi internazionali della Rai e del Canale Rai Med" tenutasi a Roma mercoledì 24 febbraio 2010 presso la Sala Mappamondo-Camera dei Deputati. GUARDA LA VIDEORASSEGNA
Libri e Giornalismo
Una nave affondata nel mare dei Segreti di Bruna Iacopino
“C'è un filo rosso e oscuro che attraversa la storia di questo paese, un filo al quale restano appesi come fantasmi i misteri che avvelenano la memoria e impediscono di definirci una democrazia matura, ragionevole, compiuta...” parte così il racconto di Gianni Lannes, nel libro “Nato: colpito e affondato”. Un racconto che inizia in mezzo al mare, il nostro Adriatico, al largo delle coste pugliesi e finisce con un'inchiesta giudiziaria recentemente riaperta e la richiesta di una commissione parlamentare di inchiesta.

Teatro&Cinema
Cinema&Storia/100+1. Cento film e un Paese, l’Italia Il Progetto “Cinema & Storia/ 100+1. Cento film e un Paese, l’Italia”, promosso dalla Provincia di Roma e dall’Associazione Giornate degli Autori, con la collaborazione di Cinecittà Luce e con il sostegno della Direzione Generale per il Cinema del MiBAC, dopo i tre incontri dedicati alla formazione degli insegnanti che si sono tenuti tra febbraio e marzo, entra nel vivo della sua seconda fase con alcuni incontri tra i protagonisti della cinematografia italiana e gli studenti delle scuole medie superiori.
Titoli TG
16 marzo 2010 Il premier e i suoi “camerieri di sala”, in radio e in tv, danno questo tipo di informazione indiretta o diretta con Berlusconi in vox: ”Trani controlla il presidente del Consiglio”. Bugiardi. Trani ha scoperto per caso che il premier abusa del suo ruolo per ordinare ai suoi controllori di far sparire dal video giornalisti e avversari scomodi - Meno che dal Tg3, oscurato l’oscuramento Rai da parte della CPV - Al Tg1, il neo-epurator Minzolini, evita di citarsi e inserirsi fra gli indagati - Alla Radio, gara a far meglio di Fede: Berlusconi vox (1’25”) Intervista Casini (1’35”) Maggioranza (0’45”) Pd-Idv-Sinistre (0'25”) Alè!
Press a poco
Ex L’ex vicepresidente della regione Puglia è stato arrestato. Ci fu un tempo in cui certi arresti venivano definiti, dalle cronache, eccellenti nell’accezione di fuori dell’ordinario. Pare che oggi...

No alla chiusura delle sedi Rai all'estero e di Rai Med

di redazione
Sarà presentato domani mercoledì, in una conferenza stampa alle ore 12.30 presso la Sala del Mappamondo alla Camera dei deputati, l’appello promosso dai parlamentari Gianni Vernetti (Alleanza per l’Italia), Giuseppe Giulietti (Gruppo Misto e portavoce della associazione ‘Articolo 21’), Fabio Granata (Popolo della Libertà) e Giorgio Merlo (Partito Democratico) contro la annunciata chiusura delle sedi di rappresentanza della Rai a Nairobi, Nuova Delhi, Il Cairo, Beirut, Buenos Aires e del canale Rai Med. Oltre 3000 firme contro la chiusura delle sedi estere della RAI

Articolo21 in piazza il 27 e non solo

di Giuseppe Giulietti*
Chiunque ami ancora la Costituzione e non sopporti gli illegittimi impedimenti che vorrebbero calpestarla, sfigurarla, umiliarla non potrà che aderire alla giornata indetta dal popolo viola per il prossimo 27 febbraio. Non solo bisognerà esserci ma anche promuovere la più ampia, convinta, unitaria partecipazione. Ai presenti si dovrà chiedere un solo gesto simbolico: la sottoscrizione del testo della Costituzione, anzi potremmo mettere agli ingressi tante copie della Carta e invitare tutte e tutti a firmarla, quasi fosse un nuovo patto repubblicano. Camilleri, Hack, Flores d’Arcais: “No all’illegittima impunità, tutti in piazza il 27 febbraio” / Cittadini per la Costituzione- di Fernando Cancedda / L'adesione di Sinistra ecologia e libertà

La volontà del legislatore? Non è stata rispettata

di Domenico d’Amati
Alla Commissione Parlamentare di Vigilanza non è consentito di stabilire che alle trasmissioni di informazione debbano applicarsi le regole poste per le trasmissioni di comunicazione politica. Infatti la legge n. 28/2000, dopo avere disciplinato con l’art. 2 le trasmissioni di comunicazione politica, dettando tra l’altro le regole per l’accesso, prevede all’art. 5 che la Commissione Parlamentare e l’Autorità Garante definiscano i criteri specifici cui devono informarsi la concessionaria pubblica e le emittenti televisive private nei programmi di informazione, al fine di garantire la parità di trattamento, l’obiettività, la completezza e l’imparzialità dell’informazione. A B U S O D I P O T E R E / Quel "pollai televisivi" che spiega tutto- di Giovanna Melandri Ascolta l'intervista a Riccardo Iacona- di Roberto Secci / Dopo il 3 ottobre sui tetti e ovunque- di Giuseppe Giulietti (dal Manifesto) / Roberto Natale ( FNSI): "Chiederemo un incontro urgente con i vertici Rai"Una pagina nera per la libertà di informazione- di Vincenzo Vita / Scriviamo alla Rai: "No al bavaglio elettorale"/ Firma l'appello di Articolo21: "NO AL BAVAGLIO"

La lunga marcia

di Santo Della Volpe
Faceva piacere vedere la sala delle Conferenze di Montecitorio piena, con molte persone in piedi, quando spesso quella stessa sala è solo frequentata da pochi addetti ai lavori, giornalisti o deputati. L’occasione  dunque era sentita: ricordare con una giornata, istituita dal Parlamento, le vittime del lavoro, i caduti sul lavoro, quelle mille persone (circa) che ogni anno muoiono lavorando, nei cantieri, nelle fabbriche, sulle strade, nelle campagne ed in mare. Morti sul lavoro. Boccuzzi: “Necessario istituire il giorno della memoria”- di Paola VenanziAscolta l'intervista all'On. Fabio Granata / Ascolta l'intervista a Mimmo Calopresti ( a cura di Nello Trocchia) / Un posto di lavoro dignitoso per i lavoratori Thyssenkrupp!- di Mirko Pusceddu* / Videorassegna: Istituzione del giorno della memoria delle vittime del lavoro e sulla sicurezza - a cura di Federica Pezzoli

Morti sul lavoro. Boccuzzi: “Necessario istituire il giorno della memoria”

di Paola Venanzi
"E' assurdo che si debba morire sul lavoro. E aggiungo io, per salari bassi, talvolta indecenti", così  Il presidente della Repubblica ,Giorgio Napolitano, durante la consegna di onorificenze ai figli delle morti bianche. Era il maggio 2007. Da  allora le morti sul lavoro non si sono arrestate, anche se sono diminuite. “ Ma  l’attenzione deve restare  alta. Ecco perché c’è bisogno di una legge che istituisca il “Giorno della memoria delle vittime sul lavoro” – spiega il  primo firmatario della proposta, l’onorevole Antonio Boccuzzi... Ascolta l'intervista all'On. Fabio Granata / Ascolta l'intervista a Mimmo Calopresti ( a cura di Nello Trocchia) / Un posto di lavoro dignitoso per i lavoratori Thyssenkrupp!- di Mirko Pusceddu* / Videorassegna: Istituzione del giorno della memoria delle vittime del lavoro e sulla sicurezza - a cura di Federica Pezzoli

Infortuni: istituzione del Giorno della memoria delle vittime sul lavoro

di redazione

“Proposta di legge di Istituzione del Giorno della memoria delle vittime sul lavoro e altre disposizioni per l'informazione sui problemi della Sicurezza sul lavoro”. E’ questo il tema della conferenza stampa promossa per mercoledì 10 febbraio 2010 alle ore 13.00 presso la Camera dei Deputati, Sala del Mappamondo (ingresso via della Missione 4) e organizzata da Articolo21 e dalla "Carovana per il Lavoro Sicuro”.

ULTIM'ORA: La Vigilanza Rai blocca le trasmissioni politiche un mese prima delle elezioni: Giulietti, un fatto senza precedenti


Il popolo viola: sabato tutti in piazza per salvare la Costituzione. Art.21 ci sarà!

di Andrea Ortolano*
Sabato 30 gennaio il Popolo Viola torna a far sentire la sua voce, questa volta con dei sit-in organizzati in numerosissime città italiane, in difesa della Costituzione. Come per il 5 dicembre la proposta della mobilitazione  è partita da internet, sul social network facebook, ove è stata creata la pagina “il 30 gennaio sit-in in tutta Italia per la difesa della Costituzione”. Il tema dell’iniziativa, di estrema attualità, si declina come difesa della Costituzione Repubblicana dagli attacchi di una classe politica che ne minaccia il ruolo ed i contenuti ed in una decisa richiesta di effettiva applicazione dei fondamentali principi contenuti nella Carta, fino ad ora poco realizzati nella concreta vita della nostra società.

Giù le mani dalla rete. Firma l'appello

di redazione
Pubblichiamo di seguito l'appello per la libertà della rete (primo firmatario Stefano Rodotà) mentre un deciso stop arriva al decreto Romani dall'autorità dell'Agcom, che ha chiesto modifiche radicali per un testo difforme da quelle che è la direttiva europea in materia... FIRMA L'APPELLO E GUARDA I NOMI DEI FIRMATARI / ACTA: la minaccia globale che incombe sulla rete / Nicola D'Angelo (Agcom): "La neutralità è un diritto"- di Mila Fiordalisi* /

Le interviste di Articolo 21
Il 20 a Milano contro le mafie. Dalla Chiesa: “Saremo in tanti, rammarico per chi non ci sarà”
Intervista a:
Nando Dalla Chiesa
Garimberti torni ad essere garante!
Intervista a:
Domenico d'Amati
La faccia razzista dell’Italia
Intervista a:
Francesco Pompeo
Dalla rete di Articolo 21
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