| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
|
|
|
di Redazione
"In seguito alla sospensione disposta
dal TAR delle disposizioni che, in conformita' al regolamento
della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai,
equiparavano i programmi di informazione a quelli
d'informazione politica per le emittenti televisive private, la
Commissione Servizi e Prodotti (CSP) dell'Autorita' per le
garanzie nelle comunicazioni, nella sua seduta odierna, ha
annullato le disposizioni in questione. Di cio' la CSP ha dato
comunicazione alla Commissione parlamentare di vigilanza per le
valutazioni di sua competenza, in considerazione che i principi
che regolano l'informazione e la comunicazione politica nel
periodo elettorale sono comuni alla concessionaria pubblica e
alle televisioni private e che fino ad oggi sono state omogenee
le due distinte discipline regolamentari di applicazione. La
CSP ha inoltre invitato il Consiglio di amministrazione della
Rai a riconsiderare le decisioni da esso assunte in materia in
relazione a quanto sopra e alla luce della lettura, data dal
TAR, dell'art. 2 della legge n. 28/2000 e delle sentenze della
Corte Costituzionale". Lo si legge in una nota dell'Agcom.
Dall'articolo 18 alla crescita. Veri e falsi tabĂš
Uomini e cani
â Margheritaâ, scoperta una versione hard. Cocciante fa causa a Lusi
Ladri e furbi ma comunque opportunisti âdi sinistraâ...
Perchè non potremmo dire di aver capito cosa accade realmente in Siria?
Il 112. LâEmergenza in Europa ha un numero unico, ma sconosciuto agli Europei
Matrimoni gay e lotta allâomofobia: il sistema Italia ignora
"Ce la faremo perchè abbiamo radici solide"
La messa in liquidazione del manifesto e' una sciagura per tutto il paese
"Primi in sicurezza". La cultura della prevenzione inizia dai banchi di scuola



