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| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
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Articolo 21 - Editoriali
Lawrence Lessig a Montecitorio
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di Luca Cominassi
Ieri il Comune di Roma, Telecom Italia, Wired e Fondazione Romaeuropa hanno organizzato una conferenza a Montecitorio (quinto appuntamento del ciclo di incontri del progetto Capitale Digitale) sul tema 'Internet e libertà. Perché dobbiamo difendere la rete', invitando Lawrence Lessig (Harvard University) a tenere una lectio magistralis sul tema. Lessig, professore costituzionalista (il suo ultimo testo Remix è disponibile on line), ha affascinato il pubblico accorso numeroso con le sue usuali stimolanti slides dense di citazioni ed arricchite da video che hanno fatto vibrare gli arazzi della Sala della Regina. Lessig concentra la sua attenzione sulla battaglia generazionale che divide i dinosaurs da chi conosce la rete e le sue potenzialità. In particolare, dopo aver analizzato gli effetti dell'uso di internet in diversi ambiti (copyright, giornalismo e transparency) individua i benefici ed i rischi che ne sono derivati suggerendo alcune soluzioni. La politica, a suo avviso, dovrebbe riformare il diritto d'autore vigente al fine di adattarlo all'era digitale evitando di criminalizzare intere generazioni (e di corrodere così the rule of law). Posto, infatti, che dopo oltre una decade di battaglie legali sulla condivisione di files tramite applicazioni peer to peer la pirateria non e' stata fermata, Lessig ritiene urgente una riflessione volta ad individuare nuove modalità di remunerazione degli artisti in grado di tutelare allo stesso tempo gli utenti della rete. Successivamente Juan Carlos De Martin, direttore del centro NEXA, ha ricordato che purtroppo in Italia l'opinione pubblica e le istituzioni dimostrano di sentire internet più come una minaccia che come un'opportunità auspicando invece politiche capaci di informare i cittadini sulle potenzialità ed i rischi della rete. Fiorello Cortiana, responsabile della innovazione della Provincia di Milano, ha sottolineato il ruolo da protagonista dell'Italia (dapprima con Stefano Rodotà) nel promuovere a livello internazionale un bill of rights per internet chiedendo inoltre la risoluzione, nel breve periodo, dell'annosa questione dello scorporo di Telecom Italia (sperando che si possa arrivare ad una public company che rispetti il principio della neutralità della rete). Il vice-ministro Romani, sollecitato da Gentiloni (secondo il quale, con riferimento al c.d. Decreto Romani, e' molto grave l'idea di voler applicare ad internet le regole ed il regime autorizzatorio degli old media) e dalle numerose domande arrivate via twitter agli organizzatori, ha sostenuto che non era intenzione del governo disciplinare la rete attraverso detto decreto. Lessig, in chiusura, ha ricordato che l’incontro di ieri è comunque un successo (al Congresso americano sarebbe, infatti, difficilmente organizzabile) ed ha suggerito a tutti di prendere in seria considerazione la rabbia generazionale che si fa sentire attraverso la rete.
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