| Venerdì, 10 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 16:00
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di Ignazio Marino
Le parole del Ministro della funzione pubblica Renato Brunetta entrano dritte in quel sistema intimidatorio che ormai ci sembra l'unico che il governo conosca.
Contro chiunque sia in dissenso con l'esecutivo, come per i giornalisti scomodi, cosi' ora con i cineasti o con gli artisti che hanno un' idea libera e non omologabile a niente. Quindi 'via i fondi se non vi comportate bene', questo e' il messaggio che Brunetta invia in maniera violenta ad un mondo sempre piu' mortificato negli ultimi anni". Cosi' Ignazio Marino, candidato alla segreteria del Partito Democratico, commenta l'attacco del Ministro Brunetta al mondo dello spettacolo e il suggerimento al Ministro Bondi di tagliare del tutto il "Fus".
"Credo che la manifestazione del 19 settembre per la liberta' di stampa possa anche diventare una manifestazione per la liberta' di espressione artistica. Sappiamo che la creativita' va tutelata perche' fragilissima, e la mia proposta pone particolare attenzione alla valorizzazione dell'attivita' artistica e culturale.
Sono convinto che la cultura di un paese, oltre a definirne l'identita', ha la possibilita' di analizzarne e di denunciare vizi, virtu' e pericoli, lo stesso ruolo che dovrebbe poter svolgere la stampa libera.
Questo governo e' totalmente inadeguato alle sfide dei nostri tempi e, infatti, taglia fondi in quelle aree in cui altri governi, anche di destra come quello di Sarkozy, investono: cultura, ricerca, innovazione".
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