| Mercoledì, 08 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 21:07
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di Gianfranca Fois
Di fronte ai continui attacchi contro la Costituzione da parte del governo dobbiamo porci una domanda urgente, ineludibile: CHE FARE? Ciò che preoccupa maggiormente, infatti non è soltanto l’azione eversiva del governo Berlusconi ma soprattutto l’indifferenza, la passività di una consistente parte della popolazione italiana nei confronti di valori come libertà, uguaglianza, solidarietà, rispetto reciproco, valori che sono alla base di una società democratica.
La storia del secolo scorso ci dovrebbe far capire che non basta il riconoscimento costituzionale dei diritti fondamentali, ma che è necessaria la loro tutela assidua e continua da parte delle istituzioni e soprattutto il loro radicamento nel sentire comune dei cittadini.
Questa riflessione rende perciò particolarmente pressante trovare la risposta alla domanda iniziale.
Sicuramente sono utili e necessari incontri, seminari, convegni, manifestazioni, ma il problema è costituito da quei milioni di Italiani (circa il 70 per 100) che hanno come unica fonte di informazione la televisione e che trascorrono davanti all’apparecchio televisivo un numero di ore superiore a quello degli altri cittadini europei. E questo avviene in un paese in cui la maggior parte dei canali televisivi è controllata direttamente o indirettamente da un’unica persona, il presidente del consiglio. Siamo quindi di fronte alla mancanza di un’informazione libera e pluralistica , mancanza che impedisce, anzi ostacola, la formazione di una coscienza critica, libera, di un’opinione pubblica matura e consapevole.
Noi di articolo21 di Cagliari abbiamo perciò impostato tutto il lavoro di quest’anno per cercare di dare una risposta alla domanda “che fare?”, per trovare il modo di coinvolgere le persone comuni, diffondere la conoscenza della Costituzione e anche invitare i cittadini a una riflessione sia sulla Costituzione sia su quanto sta succedendo in questi ultimi mesi in Italia nel campo dei diritti.
Per poter raggiungere i cittadini abbiamo individuato diverse sfere d’azione:
1) le scuole, come ormai è tradizione della nostra associazione, per parlare ai e con i giovani,
2) i luoghi dove le persone di diversi orientamenti, diverse provenienze sociali e culturali si incontrano, per il momento abbiamo individuato :
a) l’Università della III età
b) le circoscrizioni
c) i teatri
Abbiamo anzitutto ricercato la collaborazione di altre associazioni e in particolar modo dell’associazione “Per la Costituzione” nata in occasione del referendum costituzionale del 2006 che raggruppa tutta una serie di organizzazioni tra cui la nostra.
La creazione di una rete di associazioni è particolarmente importante se vogliamo incidere in modo profondo e duraturo. Ogni associazione collegata lavora nell’ambito che le è proprio consentendo così non solo di raggiungere un numero superiore di persone ma anche di rafforzare e arricchire il progetto cui si lavora. Proprio il collegamento fra diverse organizzazioni ci ha consentito di organizzare, sul diritto a informare e ad essere informati, una grande manifestazione a Cagliari il 26 settembre, manifestazione che ha anticipato la manifestazione di Roma .
Abbiamo già in programma due interventi presso l’Università della III Età riguardanti: il primo, un excursus storico della Costituzione italiana che vede impegnati un magistrato e un giornalista; il secondo, invece, è incentrato sull’attualità della Costituzione anche attraverso la riflessione su alcuni diritti che coinvolgono tutti, il diritto alla salute e il diritto all’informazione.
In questo secondo incontro sono presenti un costituzionalista, un giornalista ed un medico.
Il giornalista ha il compito sia di approfondire le tematiche connesse all’articolo 21 sia di fare da mediatore tra il pubblico e gli specialisti, in modo che l’incontro risulti più vivace e dinamico e venga lasciato ampio spazio alle domande dei presenti.
Un’ impostazione simile verrà data agli incontri nelle scuole dove la collaborazione, già iniziata in alcune realtà, con gli insegnanti può consentire che gli studenti arrivino preparati sugli argomenti oggetto di discussione. Come abbiamo sperimentato , questi incontri servono anche da stimolo per lo studio e per l’approfondimento di argomenti che altrimenti verrebbero affrontati in modo più superficiale o addirittura tralasciati.
Un problema importante da risolvere è indubbiamente quello di ampliare lo spazio geografico di intervento e coinvolgere anche centri più isolati e periferici. Per questo motivo è nostra intenzione coinvolgere quelle organizzazioni culturali, sindacali, politiche con le quali abbiamo già dei rapporti.
Sono già stati presi contatti con gruppi teatrali, anche dialettali, cui abbiamo proposto la scrittura e la messa in scena di pièce teatrali aventi come argomento uno o più articoli della Costituzione da rappresentare il 2 giugno ma che possano essere inseriti nei circuiti teatrali. La proposta è stata accolta in modo molto favorevole da alcune compagnie.
Stiamo anche cercando di fare un mappa delle iniziative teatrali già promosse dalle scuole sul tema dei diritti previsti , ad esempio il liceo “Pertini” di Quartu ha preparato una rappresentazione sull’articolo 11, il ripudio della guerra.
Queste sono alcune delle iniziative che noi pensiamo possano essere intraprese assieme con l’impegno, quando sia possibile, a partecipare e intervenire a tutte quelle manifestazioni, incontri che offrano la possibilità di denunciare lo svuotamento progressivo dei principi fondamentali della nostra Costituzione.
Vorrei inoltre segnalare, all’interno del problema della comunicazione, un aspetto che ritengo importante e riguarda l’uso scorretto che viene fatto delle parole, uno dei tanti guasti che si possono ascrivere a questo governo .
Il governo e la sua maggioranza, giorno dopo giorno, snaturano le parole, svuotandole del loro significato originario e riempiendole di significati spesso contrastanti. E’ ormai da anni che questo avviene, con l’aiuto di giornalisti asserviti ma anche di alcuni giornalisti che, forse per pigrizia mentale o desiderio di semplificare la comunicazione, le ripetono nella nuova accezione, contribuendo così a stravolgere non solo la nostra lingua ma soprattutto il nostro modo di rapportarci alle cose, alla nostra storia, alla nostra memoria.
Pensiamo a parole come riforma, dialogo,clandestino,processo breve e così via.
Insomma per dirla con Enrico Boselli ( in un suo articolo sull’uso delle parole nella strategia politica della destra americana ) stiamo parlando di battaglie emotive, psicologiche che si combattono con la lingua, spostando i significati delle parole.
INTERVENTI E ARTICOLI SULLA TRE GIORNI
La meglio gioventù - di Valentino Parlato* / Da Acquasparta tra libertà di informazione e giustizia- di Natalia Lombardo* / Una bella giornata di democrazia - di Stefano Corradino / Intercettazioni: Antonio Ingroia, strumento essenziale per combattere la criminalità / Al via la rete per la Costituzione -di Carmine Fotia
Ad Acquasparta si sono conclusi i tre giorni di Assemblea Nazionale di Articolo 21. 22,23 e 24 gennaio, 71 interventi, diversi Ordini del giorno approvati dall'Assemblea. In questo file vi sono gli atti del convegno, alcuni in audio, altri scritti, fra cui il documento finale è gli elementi di bilancio. Lo spazio verrà arricchito nei prossimi giorni e riassumerà tutto ciò che è stato iscusso nella tre giorni. Ringraziamo RadioRadicale che ha seguito la nostra assise. Oggi, 26 gennaio Radio Articolo21 ha realizzato uno speciale su Acquasparta rilanciato da Italia radio web
Prima sessione di lavoro: Venerdì dalle 17,30 alle 20
Seconda sessione di lavoro: Venerdì dalle 21,30 alle 23,30
Il documento finale approvato dall'Assemblea Nazionale
Il bilancio 2009 del sito web di Articolo 21
Il bilancio dell'associazione 2009
Lo statuto di Articolo 21. liberi di
RELAZIONI CARTACEE CONSEGNATE ALLA PRESIDENZA DELL'ASSEMBLEA
Grazie ad Articolo21 parlano i territori: così vince la democrazia- di Pietro Nardiello
Testimonianza ricercatori ISPRA- di Salvatore Porrello
Accentramento mediatico, fenomeno mondiale- di Giulio D'Eramo*
Promuoviamo la Costituzione. Domani la conferenza stampa di presentazione
Il 28 gennaio ci saremo
E' morto Oscar Luigi Scalfaro
La seconda parte della Costituzione, funzionale alla prima
Felice Casson: "Toccare la Costituzione? Come farsi operare da un chirurgo in preda ad un eccesso d'ira"
Casson: " Clima non adatto per riforme costituzionali"



