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Le notizie di - ESTERI

Myanmar, la farsa elettorale

Myanmar, la farsa elettorale
di Mauro Mauri
Dopo una lunga attesa il regime militare del Myanmar -ex Birmania- ha promulgato la nuova legge elettorale, in prospettiva di andare alle urne entro fine anno. Ma la dissidenza non è proprio convinta che i Generali, attraverso la definita “road map a sette passaggi”, vogliano consegnare la democrazia al popolo birmano. Infatti dichiarano apertamente che le elezioni -sempre se si terranno nelle tempistiche promesse- saranno soltanto un operazione di chirurgia estetica...

La svolta afghano-pakistana

La svolta afghano-pakistana
di Duilio Giammaria
Sembrerebbe arrischiato dire che in Afghanistan potremmo essere vicini ad una svolta. L’odore acre dell’esplosione che ha devastato un isolato del centro di Kabul provocando quasi venti morti, tra cui lo 007 italiano e molte decine di feriti, è ancora percepibile. Le ambasciate e le organizzazioni internazionali continuano ad alzare sempre nuovi e più spessi muri. Il quartiere generale dell’Isaf assomiglia sempre più a un bastione medievale circondato da tre fila di difesa. Dopo la battaglia di Marja appena finita, si incomincia a parlare già di un’operazione intorno a Kandahar.

La ghigliottina della diffamazione nel paese delle libertà individuali

La ghigliottina della diffamazione nel paese delle libertà individuali
di Giulio D’Eramo
Nel 2009, mentre la stampa mondiale copriva con generosità di particolari quegli equivoci festini di palazzo Grazioli e quel processo per corruzione del nostro Silvio che non trovano spazio sulla maggior parte dei media italiani, o vengono disinteressatamente reinterpretate da audaci direttori come Minzolini, Londra si è accorta di avere anch’essa qualche problema di libertà di stampa.
Libri e Giornalismo
Populismo autoritario Pubblichiamo di seguito la prefazione al nuovo libro di Nicola Tranfaglia, "Populismo autoritario. autobiografia di una nazione", in uscita nelle librerie martedì 16 marzo. "Presentando un saggio in cui ho cercato di offrire una definizione storica  della lunga crisi della democrazia repubblicana che stiamo vivendo dagli anni settanta del Novecento, sento il bisogno di spiegare le ragioni per cui ho dedicato alcuni anni  a cercare di  analizzare e spiegare, con gli strumenti del mio lavoro di storico, il fenomeno berlusconiano..."
Teatro&Cinema
Cinema&Storia/100+1. Cento film e un Paese, l’Italia Il Progetto “Cinema & Storia/ 100+1. Cento film e un Paese, l’Italia”, promosso dalla Provincia di Roma e dall’Associazione Giornate degli Autori, con la collaborazione di Cinecittà Luce e con il sostegno della Direzione Generale per il Cinema del MiBAC, dopo i tre incontri dedicati alla formazione degli insegnanti che si sono tenuti tra febbraio e marzo, entra nel vivo della sua seconda fase con alcuni incontri tra i protagonisti della cinematografia italiana e gli studenti delle scuole medie superiori.
Titoli TG
15 marzo 2010 Il Gran Maestro della violazione della legalità, grida alla violazione della legalità! Dopo aver aumentato il suo patrimonio di 9.000.000 di euro in un solo anno, “La Grande Vittima” grida allo scandalo. Si scopre che viola la legge per telefono? E' “violazione della privacy”. Anche per gli sciacalli del terremoto e per i Messina Denaro -  C’è poi un piccolo scoop che riguarda la Radio (15-16 marzo ore 8.00) Il direttore del Gr1, con o senza telefonata del premier, ha ritenuto incommestibile “la vittoria della sinistra in Francia”. Passata a metà gr senza titolo. E “Generazione Italia”? Non sa cos’è!
Press a poco
Il fischio del padrone Nella vicenda Trani, pare che agli atti ci siano 18 telefonate del premier. Staremo a vedere che decideranno i magistrati in proposito. Oggi il numero 18 però ricorre...

La tv italiana trasmetta i film di Panahi

di Ahmad Rafat *
Jafar Panahi, il noto regista iraniano arrestato assieme all'altro stimato regista di documentari, Mohammad Rasoulov, si trova in una cella del famigerato carcere Evin di Teheran. Jafar è stato arrestato a casa sua, assieme alla moglie, la figlia e 15 colleghi. Altri sono stati rilasciati dopo qualche giorno, ma l'autore di "Il Cerchio" , vincitore a Venezia di un Leone d'Oro, a tanti altri capolavori, si trova ancora in cella con l'amico e collega Mohammad.

Russia: "Koza nostra", dalle hit-parade alla realtà

di Maria Magarik
E' “ Koza Nostra ” uno dei brani piu’ cantati e ballati nei locali notturni e discoteche di Mosca e di altre città russe. Scritto qualche tempo fa , e interpretato dalla biondissima Glukoza la canzone che si ispira alla mafia siciliana improvvisamente ha scalato la hit parade. Il brano spopola anche su Youtube. Nel video, una specie di videogioco tridimensionale , una ragazza mette gli occhiali da sole e tra un’abito da sposa e il giubotto antri-proiettile sceglie il secondo...

Iran: il regista Jafar Panahi arrestato per il suo sostegno all'onda verde

di Ahmad Rafat *
Con l'arresto di Jafar Panahi, noto regista che ha ottenuto grandi riconoscimenti internazionali per la sua opera incluso un Leone d'Oro a Venezia nel 2000 per "Il Cerchio", il governo di Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato apertamente guerra al mondo artistico iraniano. Privato del suo passaporto già alcuni mesi fa, Jafar Panahi è stato arrestato a casa sua, assieme alla moglie, la figlia e una decina di invitati. Arresto Panahi: l'appello dell'ANAC / Un atto grave e che va condannato- di 100autoriHengameh Shahidi: in carcere per i prossimi 6 anni- di Marco Curatolo *

Appuntamenti:
Martedì 9 marzo presentazione del libro "Iran- La rivoluzione on line" di Ahmad Rafat / Guarda l'intervista ad Ahmad Rafat del Tg3 web

Arresto Panahi: l'appello dell'ANAC

di redazione
Riceviamo e di seguito pubblichiamo l'appello-denuncia emanato dall'ANAC ( Associazione Nazionale Autori Cinematografici) in merito all'arresto, avvenuto ieri, del regista iraniano Jafar Panahi vincitore del “Leone d’oro” al festival di Venezia del 2000, con "Il Cerchio". "L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici -  si legge - si appella a tutto il mondo culturale del nostro Paese affinché venga organizzata una dimostrazione nazionale contro questo gravissimo attacco alla libertà di espressione e di offesa alla cultura mondiale." Un atto grave e che va condannato- di 100autoriHengameh Shahidi: in carcere per i prossimi 6 anni- di Marco Curatolo *

Hengameh Shahidi: in carcere per i prossimi 6 anni

di Marco Curatolo *
Era stata convocata per rispondere a qualche semplice domanda. Quando Hengameh Shahidi, il 25 febbraio, si è recata all’ennesimo interrogatorio presso il Ministero della sicurezza, pensava che sarebbe andata come le altre volte. Era stata rilasciata a novembre scorso dopo 121 giorni di reclusione nel carcere di Evin, e da allora le richieste di informazioni, gli interrogatori e le pressioni da parte delle autorità del ministero erano state una costante della sua ritrovata libertà; ma ogni volta che era uscita di casa per rispondere a quelle convocazioni, Hengameh aveva sempre potuto farvi ritorno.

Darfur, sette anni di guerra e una crisi che continua a uccidere (oltre 300mila morti)

di Antonella Napoli*
Sette anni di guerra, oltre 300mila morti, quasi 3 milioni di sfollati… Sono solo alcuni dei ‘numeri’ che tracciano la drammaticità di una crisi umanitaria che si è incancrenita e non riesce a trovare soluzione, anche se il recente accordo sul cessate il fuoco firmato a Doha tra governo sudanese e Jem... Darfur: accorciamo la distanza tra le parole e i fatti - di Pietro Marcenaro / LEGGI IL RAPPORTO

Rapporto 2009/2010 sulla crisi umanitaria in Darfur

di redazione
Nel settimo anniversario dell’inizio del conflitto in Darfur, e in occasione della discussione per l'approvazione definitiva del decreto che finanzia le missioni italiane all'estero, giovedì 25 febbraio, alle ore 11, nella sala Nassirya di Palazzo Madama, sarà presentato il ‘Rapporto Darfur 2009 / 2010’ di Italians for Darfur, organizzazione promotrice della campagna per il Sudan.

Reporter per i diritti umani, nemici di Dio

di Marco Curatolo*
Saeed Kalanaki, Saeed Jalalifar, Shiva Nazar Ahari, Koohyar Goodarzi, Saeed Haeri, Parisa Kakayi, Mehrdad Rahimi.
Rileggete questi nomi con attenzione e, se potete, provate a tenerne a mente qualcuno. È uno sforzo necessario, perché sono sette eroi del nostro tempo. Può aiutare la memoria il fatto che la sezione italiana di Amnesty International abbia recentemente pubblicato un appello in loro favore (è possibile firmare online): http://www.amnesty.it/iran_arresti.html.

Le interviste di Articolo 21
Operazione Golem II: Matteo Messina Denaro ora è solo
Intervista a:
Rino Giacalone
Natale: Cda Rai riapra le trasmissioni bloccate
Intervista a:
Roberto Natale
Verna, Usigrai:
Intervista a:
Carlo Verna
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