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Le notizie di - ESTERI

La ghigliottina della diffamazione nel paese delle libertà individuali

La ghigliottina della diffamazione nel paese delle libertà individuali
di Giulio D’Eramo
Nel 2009, mentre la stampa mondiale copriva con generosità di particolari quegli equivoci festini di palazzo Grazioli e quel processo per corruzione del nostro Silvio che non trovano spazio sulla maggior parte dei media italiani, o vengono disinteressatamente reinterpretate da audaci direttori come Minzolini, Londra si è accorta di avere anch’essa qualche problema di libertà di stampa.

La tv italiana trasmetta i film di Panahi

La tv italiana trasmetta i film di Panahi
di Ahmad Rafat *
Jafar Panahi, il noto regista iraniano arrestato assieme all'altro stimato regista di documentari, Mohammad Rasoulov, si trova in una cella del famigerato carcere Evin di Teheran. Jafar è stato arrestato a casa sua, assieme alla moglie, la figlia e 15 colleghi. Altri sono stati rilasciati dopo qualche giorno, ma l'autore di "Il Cerchio" , vincitore a Venezia di un Leone d'Oro, a tanti altri capolavori, si trova ancora in cella con l'amico e collega Mohammad.

Russia: "Koza nostra", dalle hit-parade alla realtà

Russia: "Koza nostra", dalle hit-parade alla realtà
di Maria Magarik
E' “ Koza Nostra ” uno dei brani piu’ cantati e ballati nei locali notturni e discoteche di Mosca e di altre città russe. Scritto qualche tempo fa , e interpretato dalla biondissima Glukoza la canzone che si ispira alla mafia siciliana improvvisamente ha scalato la hit parade. Il brano spopola anche su Youtube. Nel video, una specie di videogioco tridimensionale , una ragazza mette gli occhiali da sole e tra un’abito da sposa e il giubotto antri-proiettile sceglie il secondo...
Libri e Giornalismo
Populismo autoritario Pubblichiamo di seguito la prefazione al nuovo libro di Nicola Tranfaglia, "Populismo autoritario. autobiografia di una nazione", in uscita nelle librerie martedì 16 marzo. "Presentando un saggio in cui ho cercato di offrire una definizione storica  della lunga crisi della democrazia repubblicana che stiamo vivendo dagli anni settanta del Novecento, sento il bisogno di spiegare le ragioni per cui ho dedicato alcuni anni  a cercare di  analizzare e spiegare, con gli strumenti del mio lavoro di storico, il fenomeno berlusconiano..."
Teatro&Cinema
Lavoro da morire Pasolini li chiamava omicidi bianchi. Oggi l'ipocrisia delle cronache li fa scivolare sotto il termine generico di "morti bianche": morti senza colpevoli. Ma scorrendo il resoconto quotidiano delle morti sul lavoro si ha la sensazione di leggere dispacci di guerre lontane e troppo spesso dimenticate. Dedicato alla tragedia quotidiana e irrisolta delle morti sul lavoro, Lavoro da morire ha il sapore di un racconto a volte ironico, a volte amaro, come la vita del suo protagonista.
Titoli TG
11 marzo 2010 Dopo essere stato uccel di bosco per 12 giorni, per la vergogna di scoprire che tipo di partito sta “guidando”,  Berlusconi si accorge all'improvviso che "c’è un disegno di giudici comunisti"  (combinazione di “complotto uguale paranoia”) e si mette a gridare al lupo al lupo comunista. Cose del genere avvengono normalmente nelle cliniche per malattie mentali. Mentre l’autentica porcheria - se ne faccia finalmente una ragione - è proprio quella uscita dal Pdl, dove le faide si sprecano e fatalmente finiscono dentro gli scatoloni delle liste, taroccate dai pretoriani di… Alemanno! Ahi ahi ahi che dolor…
Press a poco
Carnera!…Chi è costui? Il capo del (nostro) governo dichiara che "stanno tentando di fare una grande, insopportabile porcheria". Si riferisce alla sfera istituzionale che agisce...

Iran: il regista Jafar Panahi arrestato per il suo sostegno all'onda verde

di Ahmad Rafat *
Con l'arresto di Jafar Panahi, noto regista che ha ottenuto grandi riconoscimenti internazionali per la sua opera incluso un Leone d'Oro a Venezia nel 2000 per "Il Cerchio", il governo di Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato apertamente guerra al mondo artistico iraniano. Privato del suo passaporto già alcuni mesi fa, Jafar Panahi è stato arrestato a casa sua, assieme alla moglie, la figlia e una decina di invitati. Arresto Panahi: l'appello dell'ANAC / Un atto grave e che va condannato- di 100autoriHengameh Shahidi: in carcere per i prossimi 6 anni- di Marco Curatolo *

Appuntamenti:
Martedì 9 marzo presentazione del libro "Iran- La rivoluzione on line" di Ahmad Rafat / Guarda l'intervista ad Ahmad Rafat del Tg3 web

Arresto Panahi: l'appello dell'ANAC

di redazione
Riceviamo e di seguito pubblichiamo l'appello-denuncia emanato dall'ANAC ( Associazione Nazionale Autori Cinematografici) in merito all'arresto, avvenuto ieri, del regista iraniano Jafar Panahi vincitore del “Leone d’oro” al festival di Venezia del 2000, con "Il Cerchio". "L’Associazione Nazionale Autori Cinematografici -  si legge - si appella a tutto il mondo culturale del nostro Paese affinché venga organizzata una dimostrazione nazionale contro questo gravissimo attacco alla libertà di espressione e di offesa alla cultura mondiale." Un atto grave e che va condannato- di 100autoriHengameh Shahidi: in carcere per i prossimi 6 anni- di Marco Curatolo *

Hengameh Shahidi: in carcere per i prossimi 6 anni

di Marco Curatolo *
Era stata convocata per rispondere a qualche semplice domanda. Quando Hengameh Shahidi, il 25 febbraio, si è recata all’ennesimo interrogatorio presso il Ministero della sicurezza, pensava che sarebbe andata come le altre volte. Era stata rilasciata a novembre scorso dopo 121 giorni di reclusione nel carcere di Evin, e da allora le richieste di informazioni, gli interrogatori e le pressioni da parte delle autorità del ministero erano state una costante della sua ritrovata libertà; ma ogni volta che era uscita di casa per rispondere a quelle convocazioni, Hengameh aveva sempre potuto farvi ritorno.

Darfur, sette anni di guerra e una crisi che continua a uccidere (oltre 300mila morti)

di Antonella Napoli*
Sette anni di guerra, oltre 300mila morti, quasi 3 milioni di sfollati… Sono solo alcuni dei ‘numeri’ che tracciano la drammaticità di una crisi umanitaria che si è incancrenita e non riesce a trovare soluzione, anche se il recente accordo sul cessate il fuoco firmato a Doha tra governo sudanese e Jem... Darfur: accorciamo la distanza tra le parole e i fatti - di Pietro Marcenaro / LEGGI IL RAPPORTO

Rapporto 2009/2010 sulla crisi umanitaria in Darfur

di redazione
Nel settimo anniversario dell’inizio del conflitto in Darfur, e in occasione della discussione per l'approvazione definitiva del decreto che finanzia le missioni italiane all'estero, giovedì 25 febbraio, alle ore 11, nella sala Nassirya di Palazzo Madama, sarà presentato il ‘Rapporto Darfur 2009 / 2010’ di Italians for Darfur, organizzazione promotrice della campagna per il Sudan.

Reporter per i diritti umani, nemici di Dio

di Marco Curatolo*
Saeed Kalanaki, Saeed Jalalifar, Shiva Nazar Ahari, Koohyar Goodarzi, Saeed Haeri, Parisa Kakayi, Mehrdad Rahimi.
Rileggete questi nomi con attenzione e, se potete, provate a tenerne a mente qualcuno. È uno sforzo necessario, perché sono sette eroi del nostro tempo. Può aiutare la memoria il fatto che la sezione italiana di Amnesty International abbia recentemente pubblicato un appello in loro favore (è possibile firmare online): http://www.amnesty.it/iran_arresti.html.

Si sta offuscando la stella di Zapatero?

di Ettore Siniscalchi
Prima, il socialismo ciudadano di Zapatero si imponeva come modello vincente delle socialdemocrazie europee, l’economia andava, si annunciava il sorpasso del Pil procapite sull’Italia, la locomotiva spagnola correva, l’umore era buono. E ora? Nella realtà, quella spagnola è un’economia debole. L’industria del paese è ridotta e localizzata territorialmente (presente praticamente solo in Catalogna e nei Paesi baschi). Soprattutto, è enormemente sbilanciata, il solo comparto dell’edilizia produce quasi il 18% del Pil spagnolo e un’altra fetta consistente è data dal turismo (altra voce colpita dalla crisi mondiale)...

Iran: l'ombra della repressione sui manifestanti dell'11 febbraio

di Ahmad Rafat *
L'Iran di Mahmoud Ahmadinejad prepara i festeggiamenti per il 31° anniversario della Rivoluzione Islamica con un'ondata di arresti, provocazioni internazionali e attacchi contro le sedi diplomatiche occidentali a Teheran. Le grida di Morte a Berlusconi dei giovani basiji iraniani travestiti da studenti, che tiravano le pietre contro la sede...

Le interviste di Articolo 21
Verna, Usigrai:
Intervista a:
Carlo Verna
La Cgil chiama in piazza. Scioperi e cortei in tutta Italia
Intervista a:
Enrico Panini

Intervista a:
Nicola Gratteri
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