| Venerdì, 10 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 16:00
Ognuno di noi ha vissuto quella stagione (di solito nella post-adolescenza) in cui vedi solo la persona amata, ti occupi solo di lei, pensi che senza la sua presenza non sarebbe possibile esistere, insomma tutte quelle emozioni travolgenti che solo l’amore e la passione possono giustificare. Questo è quello che sta succedendo a Radio 2 tra il Direttore dei programmi radiofonici, Sergio Valzania, e Fiorello.
Fiorello è andato via, ha sbattuto la porta, si è trovato un nuovo contratto con Sky, ha messo in un angolo i suoi vecchi compagni di lavoro, ha deciso di non proseguire l’avventura di “Viva Radio2”, il tutto dopo aver fatto allestire la sala B di Via Asiago come l’arena del circo Barnum.
E allora il Direttore che fa?
Lo insegue, lo corteggia, parla di lui in tutte le occasioni possibili, millanta eventuali ritorni alla rete, insomma fa quello che normalmente un’amante deluso e desideroso di recuperare a tutti i costi il suo amore attua.
Poco importa se l’occasione è quella della presentazione di un libro (Il libro sul 3131 appena uscito e che ha raccontato un avvenimento epocale per il nostro paese) o la conferenza stampa di presentazione dell’avvenimento di Caterpillar “M’illumino di meno”, evento che ha una risonanza e un riconoscimento internazionale; insomma tutte le occasioni sono buone per parlare di Fiorello ed indicarlo come elemento indispensabile.
L’indelicatezza dimostrata dal Direttore nei confronti di tutti i programmi che compongono il palinsesto di Radio 2 è totale.
Qualcuno dovrebbe ricordargli che ancora alcuni milioni di ascoltatori scelgono la sua rete e che avrebbero voluto che intorno al successo indiscusso di Fiorello, lui avesse costruito una rete forte e autonoma, che fosse capace di esistere anche senza Star.
Qualcuno dovrebbe ricordargli che programmi come “Caterpillar”, “Il ruggito del coniglio”, “Blackout” e altri , sono l’anima oltre che la struttura portante della rete, un’anima che ha bisogno di attenzione e cura.
Ma si sa l’amore è cieco e nel caso della radio, anche sordo.
Sarà possibile un rinsavimento?
PS: E’ arrivata la voce, che il Direttore abbia dichiarato con un velo di commozione, che il suo tempo alla guida delle reti rischia di concludersi.
Sicuramente quest’eventualità butterà in uno stato di preoccupante prostrazione alcuni (basti pensare ai colleghi che si aspettavano una promozione o un riconoscimento; i presidenti delle varie Pro-loco che hanno “invisibilmente” ospitato i programmi di Radio 2; quei collaboratori che sono riusciti a sistemare l’intera famiglia con contratti “interessanti”; e pochi altri), ma tutti quelli che hanno a cuore la radio e che hanno sempre creduto alla capacità evocativa di questo mezzo, non potranno che tirate un respiro di sollievo.
Augurando al Direttore, una nuova carriera sfolgorante, magari come Direttore Generale,….. ... dell’ENEL.
Francesco Anzalone
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