| Martedì, 09 Febbraio 2010 - Ultimo aggiornamento: 11:20
Al Presidente della Repubblica
Al Presidente della Commissione parlamentare di Vigilanza
Al Presidente della Commisione di garanzia per le comunicazioni
Al Presidente dell' Autorità anti-trust
Al Presidente della Rai
On.Presidente della Repubblica Signori Presidenti ci rivolgiamo a voi, perchè con ruoli diversi e con diverse responsabilità avete il compito di tutelare i valori costituzionali e , tra questi, quelli racchiusi nell'articolo 21 della Costituzione, già pesantemente limitato dall'irrisolto conflitto di interessi che condiziona l'intero assetto dei media e condiziona la vita democratica in modo crescente.
In questi mesi il Presidente del Consiglio ha messo sotto controllo quasi tutte le principali reti nazionali pubbliche e private e molti organi di stampa ed ha sferrato un duro attacco contro chiunque osi contrastarlo in questo settore. In modo pubblico e con scarsa reazione abbiamo persino assistito allo svolgimento di una riunione per decidere gli organigrammi della rai che si è svolta nella residenza privata del capo del governo che, per altro, è anche il proprietario della principale azienda privata del settore.
Tra breve saranno completate le nomine alla Rai e numerose trasmissioni e altrettanti autori, in particolare di Rai tre e del Tg3, sono stati definiti da autorità di governo "non degne del servizio pubblico.."
L'elenco è lunghissimo e comprende nomi di donne e di uomini che sono stati scelti da milioni di italiani per la lro capacità di raccontare fatti e vicende altrove oscurate o non considerate degne di attenzione Parole simoli vennero utilizzate alla vigilia della espulsione di Enzo Biagi, di Michele Santoro, di Carlo Freccero, di Daniele Luttazzi.
Vi vogliamo chiedere di vigilare, preventivamente, affinchè per la seconda volta non si compia un vero e proprio attentato contro l'articolo 21 della Costituzione, attraverso la soppressione di questi programmi e la progressiva espulsione di tutti quei temi e di quei soggetti sociali considerati non adeguati "allo spirito dei tempi". Altrimenti non ci resterà che rifiutarci di pagare un canone di abbonamento che ormai rischia di essere una sorta di tassa imposta ai cittadini per finanziare ed alimentare il conflitto di interessi. Confidando nella vostra comprensione e, soprattutto nella vostra azione di garanti cotituzionali restiamo in fiduciosa attesa.
Primi firmatari: Federico Orlando presidente Associazione Articolo21, Giuseppe Giulietti portavoce, Tommaso Fulfaro segretario, Roberto Morrione Libera, Vincenzo Vita





