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Calano i consumi, ma non per l’ecommerce

 

I dati positivi dello shopping online ripropongono un tema che sembrava superato: i negozi fisici sono minacciati dalle vendite via Web? Amazon e soci sono il nemico del commercio tradizionale? Molto sta nelle mani del consumatore, che anche in Italia diventa sempre più accorto e mette in atto una serie di strategie per unire qualità di acquisti e risparmio.

Dopo la crisi, la trasformazione delle abitudini da parte dei consumatori: per i commercianti, soprattutto per chi possiede o gestisce piccole attività, non è stata certo una fase particolarmente “fortunata”, anzi. Basta guardare i dati per capire come la riduzione dei volumi di spesa da parte delle famiglie, da un lato, e la progressiva incidenza degli acquisti online abbiano inciso fortemente sulla congiuntura dei negozi.

Il crollo della spesa. In particolare, la Confesercenti ha di recente diffuso delle analisi statistiche che rivelano come, soltanto negli ultimi sei anni, ogni famiglia nel nostro Paese abbia tagliato all’incirca 300 euro di spese dal proprio budget precedente: un totale di 7,7 miliardi di euro in meno immessi nel circuito del commercio, senza distinzione o quasi di categoria. Tra le sforbiciate, infatti, ci sono anche quelle legate agli acquisti di farmaci e medicinali, ma soprattutto libri, giornali e cartoleria (- 15,6%), informatica, telefonia e telecomunicazioni (- 12,6%), moda e abbigliamento ed elettrodomestici (- 10,4%).

Colpo ai piccoli negozi. Un crollo che ha avuto delle conseguenti pesanti soprattutto per i piccoli commercianti: sempre secondo l’associazione di categoria, infatti, per ogni dieci euro non spesi dagli italiani, quasi nove sono stati sottratti dalle casse delle piccole attività. Tra il 2010 e il 2016, in dettaglio, i negozi indipendenti hanno perso il – 9,5% degli scontrini, per un totale di quasi 7 miliardi di euro.

La concorrenza sul web. Ma non è stata solo la congiuntura economica negativa a provocare questa reazione, perché il segretario generale di Confesercenti, Mauro Bussoni, punta il dito anche contro l’accresciuta incidenza dell’ecommerce, individuando ad esempio nel colosso dell’ecommerce Amazon uno dei “responsabili” per la migrazione dei consumatori verso nuove modalità di acquisto.

Aumenta lo shopping online. Anche in questo caso, i numeri servono più delle parole per una fotografia dello stato delle cose: nell’ultimo anno è salita di oltre il 50,5% la quota di utenti connessi a Internet che hanno effettuato ordini o acquisti online di beni e servizi, e in valore assoluto lo shopping online riguarda più di 16 milioni di italiani, che quasi nel 30% dei casi compra almeno una volta ogni tre mesi.

Una corsa senza fine. E il trend non sembra arrestarsi neppure per questo 2017, che secondo le ultime previsioni dovrebbe chiudersi con una ulteriore crescita, pari all’incirca al 20%, raggiungendo i 23,4 miliardi di euro di valore. Un incremento che, se confermato a dicembre, potrebbe portare il totale dello shopping online italiano a raddoppiare quasi il fatturato del 2013, quando gli acquisti sul web generavano “soltanto” 12,6 miliardi.

I vantaggi della Rete. Questo serve a capire come l’ecommerce non sia un fenomeno passeggero, quanto una realtà con cui “fare i conti”. I consumatori hanno già compreso questo mutamento, approfittando delle opportunità della Rete per riuscire a effettuare le proprie spese trovando, spesso, un risparmio maggiore e più benefici rispetto ai canali tradizionali.

Comprare su Amazon. Guardiamo ad esempio ad Amazon, spesso citato come esempio del nuovo che avanza: oltre alla comodità della spedizione a casa e un’offerta di prodotti più ampia (con migliaia o forse milioni di pezzi, in varie categorie), infatti, il gigante americano offre prezzi decisamente concorrenziali. Ma c’è anche un vantaggio in più per i clienti, che possono utilizzare i codici sconto Amazon presenti sulla piattaforma Piucodicisconto per far diminuire ancora il costo finale della propria spesa.

Integrare le azioni. Come spiegano alcuni studi dall’America, allora, è l’integrazione tra negozio fisico e mondo online che rappresenta la strada del futuro: la tecnologia non deve essere temuta e vista come “nemico”, ma utilizzata anche da parte delle imprese, che proprio attraverso l’online potrebbero trovare nuova linfa ai propri bilanci e alla propria attività.

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