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Giornalisti. Articolo21 Lombardia: “solidarietà al collega Mimmo Lombezzi

 

Una bella inchiesta di 12 minuti intitolata “Giornalisti”. Potrebbe però essere questo uno degli ultimi servizi di Mimmo Lombezzi per il settimanale “Terra”. Dopo che il pezzo è andato in onda il curatore (e conduttore) della trasmissione Toni Capuozzo ha contestato la ricostruzione fatta da Lombezzi della morte (per mano americana) di Nicola Calipari, l’agente dei servizi segreti che perse la vita mentre stava riportando in salvo, in Iraq, la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena. Capuozzo ha ripreso Lombezzi per un suo commento alle parole del compagno della Sgrena  a sequestro in corso. “Io non chiedo al governo: ritirate le truppe per salvare mia moglie, io chiedo al governo e al Parlamento: ritirate le truppe per salvare l’Iraq”, l’appello di Pier Scolari cui Giuliana si era rivolta direttamente in un video-messaggio. “Quasi una profezia” il commento di Mimmo Lombezzi a queste dichiarazioni.

Lombezzi in un altro passaggio della corposa inchiesta (oltre al caso Sgrena sono stati raccontati i sequestri di Daniele Mastrogiacomo e Domenico Quirico) analizza i motivi che potrebbero aver spinto i soldati di un check point americano a far fuoco sull’auto di Calipari e Sgrena. Spiega Lombezzi nel servizio:  “Ulteriori dubbi sul reale svolgimento dei fatti vennero sollevati da Rosa Villecco, la vedova di Calipari, che nella prefazione di un libro parlò di una direzione ambigua del Sismi, che agiva machiavellicamente su due linee strategiche contrapposte, quella di Calipari e un’altra, più filoamericana”

Una ricostruzione del caso Calipari (morto nel 2005, sotto uno dei governi Berlusconi) che non è stata apprezzata da Toni Capuozzo : “Puoi immaginare”, ha scritto a Lombezzi, “come non condivida affatto la lettura del sequestro Sgrena, con relative profezie del suo compagno, e citazione della vedova Calipari, che, onorevole, gode di una pensione aumentata di grado post mortem”.

Parole davvero tristi che spingono Articolo21 Lombardia a esprimere la massima solidarietà al collega Mimmo Lombezzi. Dopo questo servizio non è stato più coinvolto in altre puntate di “Terra” e difficilmente gli verrà rinnovato il contratto, in scadenza a dicembre con Mediaset. Un modo assurdo di trattare un grande cronista che non più tardi di due mesi fa ha vinto, a Otranto, l’ottava edizione del Festival Giornalisti del Mediterraneo, grazie all’inchiesta “L’Intifada dei coltelli”. Servizio, inutile dirlo, trasmesso da “Terra”.

*Portavoce Articolo21 Lombardia

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