Meno disuguaglianze, democrazia più viva: le Acli studiano i germi di una nuova società. Ad Arezzo dal 17 al 19 settembre l’incontro di Studi Acli

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Roma, 12 agosto 2015 – “Giustizia e Pace si baceranno. Ridurre le disuguaglianze per animare la democrazia”: è il titolo dell’Incontro nazionale di studi delle Acli che si svolgerà ad Arezzo dal 17 al 19 settembre prossimi.

«L’Incontro di studi 2015 – spiega Roberto Rossini, responsabile Ufficio Studi Acli nazionali – si concentra sulla giustizia sociale, perché osserviamo la forte crescita delle disuguaglianze che rompono la coesione sociale e pongono in stallo la democrazia che regola il nostro convivere. Sulla base dell’esortazione all’impegno ed all’assunzione di responsabilità nel mondo attuale, che Papa Francesco ha rivolto alle Acli nell’udienza del 23 maggio scorso per il Settantesimo dell’Associazione, crediamo che, per gettare delle fondamenta di giustizia, il nostro primo compito è riscoprirci popolo, appartenenti ad un comune destino. Dobbiamo passare – afferma Rossini – dal “non mi riguarda” al “mi preoccupo dell’altro”. Per questo è essenziale il ruolo politico e non solo esecutivo, dei corpi intermedi, che sono in grado di essere collante tra le persone».

Il titolo, Giustizia e Pace si baceranno, tratto dal salmo 84, descrive l’avvento del mondo nuovo dove giustizia e pace si baciano, e poco prima amore e verità s’incontrano. Emerge una festa del vivere pacifico che nasce dal superamento delle ingiustizie, del vivere nella concordia che si realizza quando la verità non è offuscata da ideologie o menzogne.

Il programma prevede l’intervento di studiosi, testimoni della società civile, del mondo politico ed ecclesiale. Ci saranno spazi di studio e altri di dibattito, momenti di spettacolo e altri di preghiera.


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