Proto-compagni

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La guida si ferma davanti ad una bacheca un po’ appartata. “Nel Museo Egizio qui a Torino – dice – ci sono papiri pregiatissimi, mentre questo è abbastanza rovinato. Eppure è un reperto di valore enorme, perché è il primo documento su uno  sciopero.

“E’ il 1159 a.C. e un gran numero di operai è impegnato in territori desertici per costruire tombe. Ma dalla città non arriva pane sufficiente, né il grasso animale essenziale per proteggere la pelle dal sole inesorabile. Così scrivono su questo papiro che smettono di lavorare finché non arrivano i rifornimenti.
“Gli alti dignitari vorrebbero inviare l’esercito per reprimere la protesta e continuare a speculare sugli operai, ma il faraone non vuole disordini e alla fine manda quanto richiesto”.
Mentre la guida ci chiede di seguirla nella sala successiva, sento un senso di solidarietà verso  i proto-compagni egiziani. E penso che sia lo sfruttamento dei lavoratori il mestiere più antico del mondo.

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