Il cooperante italiano Giovanni Lo Porto ucciso da drone della Cia in Afghanistan

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In un’operazione anti-terrorismo americana del gennaio scorso in Afghanistan, al confine con il Pakistan, sono rimasti uccisi un italiano e un americano che erano tenuti in ostaggio da Al Qaeda. I due occidentali avrebbero perso la vita nel corso di una azione mirata di un Drone della Cia. Lo ha annunciato la Casa Bianca, esprimendo cordoglio per la morte del prigioniero italiano e spiegando che non c’era motivo di ritenere che l’ostaggio si trovasse nel compound preso di mira. L’ostaggio italiano ucciso è Giovanni Lo Porto, un cooperante siciliano di 38 anni che era stato rapito nel gennaio 2012 in Pakistan. Il cooperante si trovava nella regione per la Ong Welt Hunger Hilfe (Aiuto alla fame nel mondo) e si occupava della costruzione di alloggi di emergenza nel sud del Punjab. Il presidente americano, Barack Obama, “si assume la piena responsabilità delle operazioni in cui sono rimasti uccisi gli ostaggi di al Qaida Giovanni Lo Porto e Warren Weinstein”: lo afferma la Casa Bianca, precisando che “il presidente ha dato direttive per diffondere più informazioni possibile. Ho parlato col primo ministro italiano Matteo Renzi dell’uccisione dell’ostaggio Giovanni Lo Porto” ha voluto specificare Obama. 

 


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