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Caso Alpi: presidente della Camera Boldrini e ministro degli Esteri Mogherini accolgono e rilanciano petizione Articolo21. Oltre 60mila firme per chiedere “verità e giustizia”.

 
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“A nome delle oltre 60 mila persone che hanno già firmato sulla piattaforma Change.org la petizione per chiedere la desecretazione degli atti relativi alla vicenda Alpi Hrovatin, vogliamo ringraziare la Presidente della Camera Laura Boldrini e la ministra degli Esteri Federica Mogherini per la loro attenzione e la loro disponibilità istituzionale, politica, personale”. Lo affermano in una nota Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21 e autori della petizione commentando le dichiarazioni di oggi alla Camera delle due autorevoli esponenti istituzionali.
“Siamo sicuri che, già nelle prossime ore, individueranno la strada migliore per accogliere questa richiesta. Sappiamo che esistono atti che non spetta alla Camera desecretare e per questo ci rivolgeremo anche al Presidente Renzi che, anche da sindaco, ha manifestato grande attenzione a questi temi”. “In ogni caso – concludono Corradino e Giulietti – nulla può e deve essere lasciato di intentato per arrivare anche ad una verità giudiziaria, dal momento che quella storica ha già acclarato omissioni e depistaggi, tanto per usare un eufemismo”.

Pubblichiamo di seguito alcuni stralci dell’intervento del presidente della Camera Laura Boldrini e la lettera inviata ad Articolo21 dal ministro degli Esteri Federica Mogherini

LAURA BOLDRINI (Presidente della Camera)
“…Ringrazio Articolo21 che ha promosso su Change.org la petizione sul caso Alpi-Hrovatin perchè esprime fiducia nelle istituzioni. Per parte mia garantisco che farò di tutto per essere all’altezza di questa fiducia, esercitando in modo pieno le mie prerogative. Gli atti trasmessi dai servizi sono arrivati alle Commissioni parlamentari già sottoposti al vincolo di segretezza. Non posso dunque essere io, né l’Ufficio di presidenza della Camera, a decidere autonomamente di togliere il segreto. Quello che posso fare e che certamente farò è chiedere al Governo, e per suo tramite ai servizi, se ancora permangono esigenze di segretezza su questi fatti…”. 

FEDERICA MOGHERINI (Ministro degli Esteri)
“Vent’anni dopo non c’è ancora una verità sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ed è una realtà che un Paese democratico non può accettare. Non sono mancati passi, anche del Parlamento, ma con risultati purtroppo deludenti, mentre resta la difficoltà di intrecciare gli sforzi investigativi dell’Italia con la situazione in Somalia. Ancor oggi il Paese è lacerato da lotte tribali, deve fare i conti con i fondamentalisti islamici di Al Shaabab, ma vi sono anche importanti segnali di stabilizzazione che l’Italia accompagna per rafforzare le istituzioni. Nonostante le incognite, il nostro ambasciatore ha stabilito nuovi contatti con le autorità locali  e creato un ponte con il legale della famiglia Alpi che auspichiamo dia i frutti sperati. Di certo, la ricerca della verità che Luciana Alpi ha portato avanti in questi anni, e che non ha abbandonato dopo il nuovo dolore della morte del marito Giorgio, ha bisogno di essere sostenuta. Ho seguito per anni la vicenda umana della famiglia Alpi e quella che considero una battaglia non personale, ma civile e intendo continuare a farlo ora, nel mio ruolo di ministro degli Esteri. Sono d’accordo con il presidente della Camera, Laura Boldrini, sulla necessità di avviare “un percorso di trasparenza” e di verificare concretamente le possibilità di desecretare i documenti acquisiti dalle commissioni parlamentari di inchiesta. Resta l’imperativo  vorrei dire morale di non lasciare nulla di intentato per fare piena luce su tutti i responsabili, per amore della giustizia e in nome di quella scelta etica e di quella passione professionale che Ilaria Alpi ha dimostrato e insegnato a generazioni di giornalisti”.

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