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| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
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Gli appelli di Articolo 21
APPELLO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO
di AVVOCATI DEL LAVORO
La tutela dellâ??integritĂ psicofisica è un diritto per le lavoratrici e i lavoratori e un dovere per i datori di lavoro sanciti dalla Costituzione italiana, dalla normativa europea, dalle Convenzioni OIL, dalla legislazione del nostro Paese. Basilari nella normativa italiana sono il codice civile (in specifico lâ??art. 2087), il codice penale, lo Statuto dei Lavoratori (legge 300/70), la legge sanitaria (833/78) fino alle recenti e ancora non pienamente attuate legge 123/07 e Dlgs 81/08.
Il cosiddetto Testo Unico è ad oggi un punto avanzatissimo nel contesto nazionale ed europeo di cultura giuridica in materia di salute e sicurezza nel lavoro, in quanto ha saputo aggiornare le norme, semplificandole, allâ??attuale contesto produttivo e del mercato del lavoro italiano.
Il Governo, attraverso il decreto correttivo di questo ultimo provvedimento, approvato in prima lettura nel Consiglio dei Ministri lo scorso 27 marzo, compromette gravemente la tutela giuridica dei principi basilari a base dei diritti individuali, collettivi e di rappresentanza in materia di salute e sicurezza nel lavoro proprio nella pratica quotidiana nei luoghi di lavoro.
Ne sono esempi e cardini: lâ??art. 2bis e il 15bis che deresponsabilizzano i vertici aziendali, prevedono improprie certificazioni, attribuiscono alle norme tecniche e alle buone prassi un ruolo sostitutivo della legge, tolgono valore alla ricerca e innovazione limitando fortemente i doveri del datore di lavoro. Quante malattie e morti per cause professionali cosĂŹ ci saranno, senza prevenzione nĂŠ riconoscimento postumo? Il Decreto correttivo riduce attraverso vari meccanismi proprio la tutela della salute e lâ??obbligo di prevenzione; derubrica la valutazione dei rischi ad atto formale, dal sostanziale che è; modifica nei fatti ben tre articoli dello Statuto (artt. 5, 9 e 13); riduce le tutele negli appalti; viene ridotta la concreta possibilitĂ di intervento dei rappresentanti dei lavoratori (RLS) e della contrattazione sulle condizioni concrete di lavoro; si interviene pesantemente sui poteri della vigilanza; si aumentano le sanzioni a carico dei lavoratori.
Si fa appello a tutti i giuristi del lavoro, operatori del diritto, personalitĂ della cultura a sostenere le ragioni del contrasto alla controriforma del d.lgs. 81/2008.
Hanno promosso lâ??appello i seguenti avvocati del lavoro:
Roberto Carapelle, Laura Damico, Enzo Martino, Giacomo Mattalia, Marco Ottino, Davide Petrini (docente Diritto penale del Lavoro), Aldo Agostini,Cesare Antetomaso, Pietro Antonuccio, Sante Assennato, Bidetti Matilde, Flavia Bruschi, Giorgio Cavalli, Andrea Circi, Maria Letizia Ciuffarella, Guido Canestri, Carlo De Marchis, Luciano Drisaldi. Maria luisa Gallo, Giovanna Idini, Vincenzo Lombardi, Sergio Vavirca, Paolo Maria Montaldo, Pierluigi Panici, Alessandra Palombi, Emilia Recchi, Paolo Teodoli, Francesa Artoni, Anna Brambilla, Flavia Bianco, Silvia Comolli, Nicola Coccia, Enrica Domenighetti, Alberto Ghidoni, Mario Fezzi, Corrado Guarnieri, Lucia Loconte, Michela Mottalini, Annalisa Rosiello, Nyrianne Moshi , Ettore Zanoni , Bruno Laudi, Antonella Gavaudan, Paola Pieresca, Francesca Curi (docente Diritto penale Univ. Ravenna), Enzo Augusto, Nicola Caroppo, Michele Maggio, Paolo di Schiena, Antonio Di Stasi (doc. diritto del lavoro Univ. Ancona), Arianna Simoncini, Emidio Cesari, Enrici Dâ??ambrosio, Eugenia Tonelli, Marcello Fagioli, Marco Pierucci, Marco Storti, Mario Del Prete, Monica Olivi, Virgilio Quagliato, Sergio Bonetto, Elena Poli, Anna Fusari, Fredi Mazzone
Lista dei firmatari
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