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Pollica, fiaccolata per il sindaco
Pollica, fiaccolata per il sindaco

Don Palmese: vicinanza ai familari e memoria come impegno anche in quei territori

di Stefano Fantino

Ieri alle 17.30 Pollica ha ricordato, a poco più di un giorno, il sindaco Angelo Vassallo, trucidato barbaramente in un agguato nella località cilentana. Una fiaccolata per ricordare un sindaco per il quale si sono subito mosse dichiarazioni di importanti magistrati, a sottolinearne la solidità e l'integrità. Ma che ancora di più rimane vivido nella mente della gente del suo Cilento, ancora attonita di fronte a una esecuzione così spietata, in un'area che mai si era confrontata con avvenimenti di questo tipo. Un paradiso terrestre che, forse per autodifesa di quelle stesse bellezze, ha pagato un alto prezzo. Alla fiaccolata in ricordo di Vassallo ha aderito Libera Campania che ha subito rilanciato con un appello la mobilitazione per per ribadire l’impegno contro ogni forma di criminalità. «Rattrista molto». Così aveva subito commentato Geppino Fiorenza, co-referente di Libera per la Campania, proseguendo: «Non conoscevo personalmente Angelo Vassallo ma dai nostri referenti di Libera nel salernitano abbiamo saputo che era una persona di grande qualità e di impegno sui temi della legalità. Adesso aspettiamo che si faccia luce su questo barbaro omicidio». Sottolineando inoltre il «piacere di trovare dei riscontri positivi sulla figura di questo sindaco in persone che noi stimiamo». Con riferimento alle voci, del pm Greco di Vallo della Lucania e del procuratore di Torre Annunziata Lello Marino. Libera Informazione, nell'imminenza della fiaccolata ha, ieri, sentito don Tonino Palmese, referente campano di Libera.

Don Palmese, sorprende un omicidio così efferato in una terra distante dai giochi di potere criminali campani?

 

Non posso nascondere che siamo rimasti molto colpiti dalla vicenda, innanzitutto perché si tratta del primo caso di omicidio così efferato nel Cilento, una terra in cui sporadicamente si erano mostrate delle avvisaglie di presenza criminale, legate però soprattutto al traffico di droga ma un avvenimento del genere non c'era mai stato. Anche nella provincia di Salerno, c'è stato un sindaco ucciso, Marcello Torre, sindaco di Pagani , ma che geograficamente orbitava in un'altra realtà. Era questo storicamente il gravissimo caso di omicidio di un sindaco, che si innestava sulla vicenda della ricostruzione post-terremoto.

 

Questo cosa significa allora?

 

Questa è la dimostrazione del fatto che là dove si va a creare una situazione di sviluppo molto bella e importante come Acciaroli che è legata a un territorio bellissimo e a una topografia che permette la possibilità di porti turistici importanti:là dove ci sono queste possibilità la camorra immediatamente mette le mani. Sicuramente questo rappresenta una novità ma non deve stupire visto il potenziale di quel territorio.

 

Oggi ci sarà la fiaccolata per ricordare Vassallo dove anche Libera e il coordinamento dei familiari di vittima campani non mancherà...

 

La migliore cosa che noi possiamo fare è questa: essere lì come Libera e come coordinamento dei familiari di vittima. La vicinanza e la presenza, lo stare insieme è la cosa migliore: ci saranno dei parenti di vittime che incontreranno la famiglia e gli stessi concittadini del sindaco, una cosa molto importante. Il segno di una vicinanza autentica ma anche di una prospettiva che anche se può sembrare impropria e inopportuna in questo momento, bisogna valutarla. La prospettiva di un impegno sulla memoria di questo sindaco, per impedire alla camorra di prendere il sopravvento.

 

Questo dovrà sondare la popolazione di una terra che si è scoperta non immune?

 

Si, questa è una occasione per cui forzatamente quella realtà si dovrà confrontare con questi temi. Alcune zone già lo fanno, penso a Castelnuovo Cilento, paese di cui sono cittadino onorario dove un sindaco da anni si impegna sulle tematiche per la legalità, proprio per sfatare il luogo comune dell'isola felice, laddove sembra che non ci siano problemi. E questo efferato e visibile omicidio, come in altri casi, spesso dimostra che siamo di fronte alla punta di un iceberg.

 

Dopo la morte alcuni magistrati, Greco e Marino, hanno speso parole molto positive su Vassallo, quasi un unicum...

 

Direi proprio di si, vorrei sottolineare il caso del procuratore Greco, di Vallo della Lucania, che evidentemente era a conoscenza di questo amministratore non per motivi giudiziari ma per motivi di condivisione e collaborazione. Quando le procure conoscono così bene gli amministratori è per due cause: o sono attenzionati per un reato oppure perché esiste una collaborazione intensa come nel caso del sindaco Vassallo.

 

Una parola per quel territorio, Don Palmese...

 

Penso che stiamo facendo un lavoro in quelle realtà cilentani, segno della presa di coscienza dell'inesistenza di isole felici, del fatto che la camorra ha molti interessi nel mettere le mani su una zona come il parco del Cilento. Il fare memoria delle vittime, impegnarsi perché la legalità non significhi solamente il rispetto di norme del codice stradali. Quanto ai familiari mi riservo di portargli il mio cordoglio e la cosa più importante la dirò durante la messa quando andrò a concelebrare con loro.

 

 


 

 

 

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