| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
NadIA Redoglia
Il cognome Cesaroni ricorda una tragedia romana, non ancora risolta. In via Poma una giovane ragazza è ammazzata brutalmente, a seguire il suicidio di un indiziato costretto a ricordare la sua parte di colpevole, scagionato dopo troppi anni, in attesa che il DNA -termine che ha dato vita a filoni da fiction- entrasse nel merito dei C.S.I. de noantri. Tutto questo prima che "Cesaroni", secondo Canale5, diventasse il cognome della classica famiglia italiana con i problemi quotidiani comuni a tutte. La Lega s'oppone in quanto la serie televisiva sfiora appena la disoccupazione e la crisi della famiglia. Sono questi "i problemi comuni a tutti", non le storielle leggere fatte d'amorazzi senza costrutto. E poi aggiunge che nella fiction si parla solo il romanesco. Ah ecco. Probabilmente se la famiglia tv si chiamasse Cesaron e dunque dialogasse in veneto, il Carroccio non avrebbe nulla da eccepire. Eh si, perché se la Lega fosse veramente il paladino contro la disoccupazione e la crisi delle famiglie, dato che è co-protagonista nel cast di governo, avrebbe ben donde a interpretarne la parte sul set di maggioranza. Sospettoso che invece s’accontenti di far da spalla su quello dei Cesaroni.
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