Site Map |
| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
Articolo 21 - Everyone group
E' possibile salvare Faith Aiworo dalla pena di morte. La Farnesina attivi misure diplomatiche
IMMIGRAZIONE/GRUPPO EVERYONE: “E' POSSIBILE SALVARE FAITH AIWORO DALLA PENA DI MORTE. LA FARNESINA ATTIVI MISURE DIPLOMATICHE”L’ONG CON SEDE IN ITALIA E' IN CONTATTO CON LA COMMISSIONE DIRITTI UMANI DEL GOVERNO NIGERIANO, CHE PROMETTE DI IMPEGNARSI PER EVITARE L'ESECUZIONE DELLA GIOVANE E VALUTARE IL SUO DIRITTO ALL'ASILO IN ITALIA. ORA SPETTA ALLA FARNESINA INTERCEDERE COL MINISTRO DELL’INTERNO NIGERIANO PER PERMETTERE IL TRASFERIMENTO DELLA RAGAZZA A BOLOGNA
Il Gruppo EveryOne, organizzazione per i diritti umani con sede in Italia, dopo aver avviato contatti con il governo della Nigeria, ha ricevuto una risposta ufficiale da Aghware O. Cordelia, funzionaria della National Human Rights Commission nigeriana, riguardo al caso di Faith Aiworo, la ragazza 23enne arrestata a Bologna e successivamente espulsa in Nigeria perché inottemperante a due decreti di espulsione. Faith, fuggita dalla Nigeria nel 2007 dopo aver subito una condanna penale per l’omicidio del suo datore di lavoro, che aveva tentato di violentarla - e la cui famiglia, una delle più influenti dello Stato, è determinata a chiedere la pena di morte per la ragazza -, si era rifugiata in Italia e, subito dopo aver subito un’ulteriore tentativo di violenza a Bologna, sventato dalle Forze dell’Ordine, era stata condotta nel CIE di via Mattei. Lo scorso 20 luglio Faith è stata rimpatriata nonostante la richiesta d'asilo presentata dal suo avvocato e la domanda di sospensiva presentata al giudice di pace per motivi di giustizia; attualmente è detenuta a Lagos, dove con ogni probabilità attende la pena capitale per impiccagione. “La National Human Rights Commission ha risposto a un nostro appello per la vita di Faith Aiworo, assicurandoci che vi è attenzione sul caso da parte del Governo nigeriano e la volontà di rispettare i suoi diritti alla protezione internazionale" dichiarano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti di EveryOne. “A questo punto è fondamentale per la vita di Faith che la Farnesina avvii contatti diplomatici con il Ministro degli Interni nigeriano, per scongiurare l’esecuzione della pena capitale e pianificare un tempestivo rientro in Italia della ragazza, dove le autorità hanno il dovere - sancito dall’art. 19 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, ma anche dagli articoli 2 e 10 della Costituzione - di conferirle lo status di rifugiata o comunque di fornirle protezione umanitaria e sussidiaria, esistendo il rischio di condanna a morte o comunque di persecuzione in patria” continuano gli attivisti. “L’Italia può salvare una vita, rimediando a un errore clamoroso, ed è per questo che chiediamo anche all’Alto Commissario ONU per i Rifugiati Antonio Guterres e all’Alto Commissario ONU per i Diritti Umani Navi Pillay di ricordare al governo italiano la necessità di attivare con urgenza tutte le misure diplomatiche per tutelare il diritto alla vita della giovane donna. Abbiamo già comunicato al Governo nigeriano” concludono Malini, Pegoraro e Picciau “la nostra disponibilità a recarci a Lagos, in Nigeria, per recuperare Faith Aiworo e riportarla con un volo al sicuro in Italia, ma l’ultima parola spetta ovviamente alle autorità italiane”.
Per ulteriori informazioni:
Gruppo EveryOne
+39 393 4010237 - +39 331 3585406
info@everyonegroup.com - www.everyonegroup.com
Notizie Correlate
E' pronta l'Italia per il Consiglio ONU per i diritti umani? Oggi alle 11:30 conferenza stampa al Senato
Un Nobel per i difensori dei diritti umani. Anche l'Italia faccia la sua parte
Gheddafi in Italia? Una buona occasione per parlare di diritti umani!
Passa al Senato il DDL per l'istituzione Nazionale indipendente per i diritti umani
La faccia razzista dellItalia
Insieme vogliamo provocare un altro futuro
Audio/Video Correlati
In archivio
Diritti umani, âPremio Makwanâ ad attivista egiziano Hamdy Al-Azazy
Egitto, Sinai del nord: liberati 611 eritrei, decisiva azione Everyone e altre ONG
Torino. Il comune ignora la grave emergenza che colpisce i profughi eritrei ed etiopi
Dewey Bozella: 26 anni in prigione da innocente. E' un campione dei diritti umani
Caso Emmanuel Bonsu: condannati in primo grado i vigili razzisti
E' necessario proteggere i profughi eritrei e subsahariani
Lesbica pestata a Milano, Everyone chiede analisi video di sorveglianza
Everyone alla UE: " Si fermino razzismo e xenofobia in Italia"
Libia: Everyone, entro poche ore nuovi sbarchi a Lampedusa. Previste alcune centinaia di migranti, lItalia si prepari ad accoglierli
Profughi nel Sinai. Un altro gruppo si trova ad El Gorah: chiesto intervento Mfo e Onu
Dalla rete di Articolo 21



