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Toscana, la legge sull’immigrazione accolta dalla Corte Costituzionale. Una straordinaria vittoria dei Diritti Umani sull’intolleranza e sull’indifferenza
Toscana, la legge sull’immigrazione accolta dalla Corte Costituzionale. Una straordinaria vittoria dei Diritti Umani sull’intolleranza e sull’indifferenza

di Matteo Pegoraro, co-presidente Gruppo EveryOne

Firenze, 24 luglio 2010. E’ stato respinto ieri dai giudici della Consulta il ricorso depositato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi a seguito dell’approvazione, il 9 giugno 2009, da parte del Consiglio Regionale della Toscana, della legge regionale che consente l’estensione dell’assistenza socio-sanitaria agli immigrati irregolari. Ne hanno dato notizia nel pomeriggio di ieri il Governatore della Toscana, Enrico Rossi, e l’assessore al welfare Salvatore Allocca. Si tratta di una straordinaria vittoria dei Diritti Umani sull’intolleranza e sull’indifferenza nei confronti di una categoria di persone già discriminate e spesso perseguitate in Patria, che vedono nell’Italia una meta per ricostruirsi un futuro con le loro famiglie. Già dall’approvazione della legge 94/2009 da parte del Parlamento Italiano (che introduceva nell’ordinamento il reato di “clandestinità”), il Gruppo EveryOne si è mobilitato contro una normativa che mina i diritti fondamentali della persona, violando apertamente i principi costituzionali di eguaglianza e non discriminazione, nonché le Convenzioni e le Carte internazionali in materia di diritti umani fondamentali: dopo il deposito di un atto di denuncia presso il Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite e l’Ufficio dell’Alto Commissario ONU per i diritti umani Navi Pillay, il nostro Gruppo aveva notificato a tutte le Procure e le Prefetture d’Italia - comprese quelle toscane - una nota esplicativa che invitava prefetti e magistrati ad agire con coscienza e impedire una sequela di  abusi (dall’obbligo di delazione alla mancata assistenza socio-sanitaria, dalla sottrazione dei minori figli di ‘clandestini’ all’incarcerazione nei CIE) nei confronti di un essere umano esclusivamente per la propria condizione. EveryOne diffonde da anni in Toscana cultura dei Diritti Umani e dialoga con Istituzioni particolarmente ricettive riguardo alle politiche sui Rom e sui percorsi di integrazione delle minoranze. La Toscana ha dimostrato che la salvaguardia della dignità umana vince su tutto, anche sulla bieca intolleranza di correnti politiche integraliste e antieuropee, e ha lanciato a tutta l’Italia un messaggio di civiltà che speriamo venga accolto e imitato da altri enti locali. Ora ci aspettiamo che il presidente toscano Enrico Rossi non ceda alle pressioni del Ministero dell’Interno e che fermamente rimarchi l’opposizione della Toscana, che da sempre rivendica ideali di civiltà, uguaglianza e democrazia, alla costruzione entro l’anno di un Centro di Identificazione ed Espulsione nei pressi dell’aeroporto di Campi Bisenzio (Firenze), in un ex campo d’atterraggio dirigibili. I CIE sono veri e propri lager, dove sono stati documentati - dal nostro Gruppo e dalle principali ONG per i diritti umani - trattamenti inumani e degradanti, dalla mancata assistenza sanitaria a veri e propri pestaggi da parte delle forze dell’ordine, dai suicidi alle tragiche condizioni igieniche dei detenuti, privati di cibo e acqua per giorni. I CIE sono la più palese manifestazione di come la legge 94/2009 abbia imbarbarito l’Italia, e assecondarne la costruzione, anche con alcuni paletti, nel territorio della Regione Toscana, vorrebbe dire contraddire gli ideali di libertà e giustizia che hanno portato il Consiglio Regionale a scrivere una pagina fondamentale di storia, opponendosi al mancato rispetto della vita umana e rivendicando pari diritti e pari opportunità per tutti. 
 
Nella foto, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi 
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