| Sabato, 11 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 17:51
Nadia Redoglia
Giornali e tiggì non demordono. Il fine luglio e buona parte d’agosto dev’essere dedicato agli esodi da bollini multicolori. Foto e copincolla di repertorio, tornano buoni per rinfrescare le annuali vacanze -o la loro idea- degli italiani. Gli addetti alla comunicazione evidentemente continuano a farci credere che la vita è bella coi casini per le strade, sulle ferrovie e nei cieli. Se non ti succhi le code, i ritardi, i contrattempi da ingordo ingorgo, godi solo a metà. Per tutto il resto c’è l’umana gente che modifica leggermente tempi e percorsi e giunge a destinazione come in qualunque altro giorno dell’anno. Se sceglie un volo riesce persino a dormire sui tre posti vuoti accanto al suo. Per il treno è ancora un po’complesso, ma giusto perché la disorganizzazione trenitalica è dura a morire. Circa il 50% dei nostri connazionali non si sposta da casa. Sta nel proprio mare o, se non lo possiede, raggiunge piscine, fiumi e montagne fuori porta: va e torna in giornata. A settembre la carta patinata ci sciropperà le vacanze del milionario e del billionaire. Quella quotidiana proseguirà a raccontarci il modo con cui una buona parte di questi si fa i milioni e i bilioni.
Mi prendo un po’ di riposo anch’io. Ci vediamo dopo il 5 agosto :)
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