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Caso Reggiani. EveryOne: "Mailat ricorrerŕ alla Corte europea dei Diritti Umani"
Caso Reggiani. EveryOne:
Romulus Nicolae Mailat sarà assistito a Strasburgo dall'avvocato Piero Piccinini con il sostegno dell'ONG EveryOne

Roma, 8 giugno 2010. Il Gruppo EveryOne, organizzazione per i Diritti Umani, ha chiesto ai legali di Mailat di ricorrere presso la Corte europea dei Diritti Umani fin dal momento della sentenza definitiva di condanna all'ergastolo della Cassazione, sentenza emessa nonostante, secondo gli stessi Giudici della Suprema Corte, le indagini sull'omicidio Reggiani presentassero "palesi deficienze delle indagini e degli accertamenti eseguiti subito dopo il gravissimo fatto di sangue".
È di oggi, grazie a un articolo-inchiesta di Miruna Cajvaneanu, giornalista della "Gazeta Romaneasca" - che riapre il caso Mailat proprio sulla base delle considerazioni di EveryOne e sulla linea difensiva dei legali del romeno - la conferma che l'avvocato  Piero Piccinini presenterà il ricorso a Strasburgo entro i termini previsti.
"Divulgheremo nel frattempo, presso le Autorità, le Istituzioni e le forze politiche europee, un accurato dossier sul caso Mailat, formulato con la nostra metodologia di contro-indagine, che dimostra inequivocabilmente errori e incongruenze nelle indagini e nelle conclusioni giudiziali, riproponendo la fondata ipotesi dell'innocenza di Mailat. Ristabilire la verità significherebbe contemporaneamente riaprire la pratica Giovanna Reggiani, inducendo le Autorità a cercare i veri assassini," dichiarano i co-presidenti del Gruppo, Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau. "Abbiamo fondati motivi di credere che Mailat sia vittima di un grave errore giudiziario," aggiungono gli attivisti, "che è stato provocato da pregiudizi e inadempienze, e ci auguriamo che la Corte europea, anche sulla base delle nostre asserzioni, faccia definitivamente giustizia, riparando agli errori delle Autorità italiane ed evidenziando i pericoli insiti nella propaganda politico-mediatica che da anni semina xenofobia e lede gravemente i diritti fondamentali di romeni, Rom ed etnie sgradite alle correnti politiche e ideologiche che si basano sull'intolleranza".
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