| Sabato, 11 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 16:34
22/4 – 1° TITOLO TG3 19.00: “SCONTRO TOTALE BERLUSCONI-FINI nella Direzione Pdl. Documento finale: sì al confronto, no alle correnti. 11 voti contrari, un astenuto.” - “FINI difende la sua linea: dissenso non è tradimento. Da oggi c’è una minoranza. Ho subito attacchi da giornalisti pagati da familiari del premier.” - “L’affondo di BERLUSCONI: rilevanti le tue critiche. Se fai il politico, devi lasciare la presidenza della Camera. La replica: io non lascio.”
22/4 – 1° TITOLO TG1 20.00: “PDL. SCONTRO FINI-BERLUSCONI. Il premier: se fa politica, lasci presidenza Camera. Non lascio né Montecitorio né il partito, è la replica.” - “Approvato DOCUMENTO con 11 voti contrari. No a correnti. Minoranza si adegui a decisioni maggioranza. Spettacolo indecoroso, per il PD.”
22/4 – 1° TITOLO TG2 20.30: “ROTTURA TRA BERLUSCONI-FINI alla Direzione Pdl, che approva un testo in cui si riconosce la leadership del Pdl e vengono bocciate le correnti. Votano contro 11 finiani.” - “BERLUSCONI avverte Fini dal palco: se vuoi far politica, lascia la presidenza della Camera. Poi aggiunge: chi non si allinea alle decisioni, andrà fuori dal partito.” - “La replica di FINI: non lascio la presidenza della Camera e continuo a stare nel partito. E spiega: finito l’unanimismo, nel Pdl si apre una nuova fase.”
22/4 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “PDL. RISSA BERLUSCONI-FINI. E’ rottura pubblica. I due leader si sono affrontati senza esclusione di colpi e la frattura che ne è scaturita, sembra davvero insanabile. FINI: vado avanti e non mi dimetto.”
22/4 – 1° TITOLO S.A. 18.30: “DURO CONFRONTO BERLUSCONI-FINI alla Direzione Pdl. Se fai l’uomo di partito, devi lasciare la presidenza della Camera, ha concluso il premier. Non lascio, non me ne vado, è la replica. Aggiornamenti in diretta.”
22/4 – 1° TITOLO TG5 20.00: “PDL. ALLA LUCE DEL SOLE il duro confronto della Direzione.Criticare non è tradire, confronto necessario, dice FINI. Gli italiani con il governo, replica BERLUSCONI, se vuoi fare politica, dimettiti. Poi vota un DOCUMENTO finale che approva, a larghissima maggioranza, la linea del premier e boccia le correnti. 11 contrari e un astenuto.”
23/4 – 1° TITOLO GR1 8.00: “ROTTURA IN DIRETTA TV TRA BERLUSCONI-FINI. Il premier: fai politica, lascia la poltrona di Montecitorio. Il partito è con lui. Vota 160 a 11, un DOCUMENTO contro le correnti.” - “Il presidente della Camera FINI: non mi dimetto, ho diritto di fare le mie proposte. Il Congresso nazionale del Pdl, annunciato per il prossimo anno.”
22/4 – 1° TITOLO TG4 19.00: “GIORNATA STORICA PER IL TRIONFO DI BERLUSCONI al vertice del Pdl. Un confronto certamente vivace e tanti applausi per lui che ha confermato: saremo uniti insieme per il bene del paese. Prioritarie le riforme e naturalmente quella della Costituzione sarà - ha voluto precisare - solo con il voto di tutti. Il risultato del DOCUMENTO finale è stato: 172 gli aventi diritto al voto, un astenuto, 11 i finiani che hanno votato contro. Dire a larga, a larghissima maggioranza, è dire poco. Ripercorreremo questa giornata perché riguarda non soltanto il Pdl ma anche la guida del paese e la forza di questa maggioranza chiamata dagli elettori a guidare il paese.”
NOTA - Come nel passato, alla fine dello spettacolo c’erano LE COMICHE con il pianista sotto il palco, da anni il pianista sotto il palco che accompagna le comiche finali, in tv lo fa Fede. Invece di cantare: “la storia siamo noi”, canta alla romana: “’a storia ‘a famo noi”. L’unico appiglio gratificante e consolante insieme, cui tutti i Tg del padrone hanno potuto aggrapparsi dopo l’imbizzarrimento del cavallo nero della biga imperiale, è “IL DOCUMENTO FINALE, votato a maggioranza con 172 voti, un solo astenuto e undici voti di minoranza: i finiani!”. L’alzata massima di ingegno però l’ha avuta Mimun al Tg5: Ha trasformato la ROVINOSA FRANA IN DIRETTA DEL PDL, in novità politica rivoluzionaria, al top della democrazia e della trasparenza in un partito politico. Titolando con toni epici: “ALLA LUCE DEL SOLE”. E ha ragione. Finora tutte le magagne, le rotture, gli scazzi dentro Cdl e Pdl, erano state riversati con toni sprezzanti sul PD, occultandoli sapientemente nei vari Palazzi pubblici e privati, all’insegna dell’ottimismo, della coesione e della compattezza granitica. Dimenticando che oggi, di granitico, in Italia non c’è più niente. Tutto frana. E peggio ancora quando la terra trema. E non finisce qui. (100 lire!)
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