| Mercoledì, 08 Settembre 2010 - Ultimo aggiornamento: 21:44
I cronisti italiani saranno in prima fila, mercoledì 28 aprile, alla manifestazione indetta dalla Federazione della Stampa davanti al Senato per contrastare i nuovi bavagli introdotti dagli emendamenti della maggioranza al ddl Alfano sulle intercettazioni.
Già nei giorni scorsi l’Unci, che parteciperà alla manifestazione con il proprio Consiglio nazionale, aveva sollecitato a Fnsi e Ordine la mobilitazione urgente dell’intera categoria poichè aveva avvertito che l’orientamento nella Commissione Giustizia di Palazzo Madama era quello di inasprire tutte le norme che riguardano la stampa.
I cronisti ribadiscono che il diritto di informare dei giornalisti coincide con il diritto di sapere dei cittadini. Pertanto è inaccettabile la volontà di impedire la pubblicazione del contenuto delle intercettazioni nel periodo che intercorre tra la misura cautelare e lo svolgimento del dibattimento, creando così un vuoto temporale incomprensibile e arbitrario. Del tutto inaccettabile è, anche, la fantasiosa previsione di condannare al carcere chi registra le proprie conversazioni.
Gli emendamenti presentati confermano che il disegno del governo e della maggioranza è quello di espropriare i cittadini del diritto a loro riconosciuto dalla Costituzione ad avere una informazione corretta, completa e tempestiva; il disegno, cioè, di tenere l’opinione pubblica all’oscuro di quanto avviene.
Se il ddl Alfano diventasse legge, infatti, i cittadini non potrebbero più venire a conoscenza di fatti delittuosi gravissimi, come ad esempio, le risate di due imprenditori alla notizia del terremoto dell'Aquila, il bacio in fronte del banchiere Fiorani a Fazio, la concussione di un giudice tributario e di un suo consulente per aggiustare una sentenza su controversie fiscali, le tangenti sulla Sanità in Puglia, le torbide vicende del campionato di calcio.
Calabria, giornalisti minacciati: deputati, “intervenga Maroni”
Intercettazioni: "Ritirare immediatamente il testo, non è modificabile!"
Ddl intercettazioni: qualora venisse approvato subito il ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo
Articolo21 il 27 febbraio con il Popolo viola
Premio Guido Vergani, Cronista dell’anno 2009
Appuntamento con la memoria. Ricordando Pippo Fava
Intercettazioni: non si può disarmare
Diritto d’informazione: una lotta iniziata nel 1993
SCIOPERO GENERALE IMMEDIATO
Perquisizione per due colleghi a Prato. Si tenta di limitare il diritto di cronaca
Caso Marrazzo: solo silenzi e misteri se fosse stato in vigore il ddl Alfano
Invece di cercare in casa loro chi viola il segreto, mettono sotto accusa i giornalisti




