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Articolo 21 - Titoli TG
13 aprile 2010
13 aprile 2010

13/4 – 1° TITOLO TG3 19.00: “SUMMIT MONDIALE sul nucleare. L’allarme di OBAMA: un attacco di Al Qaida con armi nucleari sarebbe una catastrofe per il mondo.”   

 

13/4 – 1° TITOLO TG1 20.00: “SUMMIT MONDIALE a Washington. OBAMA: catastrofe se Al Qaida ottiene il nucleare. Vogliamo un mondo senza atomiche, ha detto il presidente del Consiglio BERLUSCONI.”   

 

13/4 – 1° TITOLO TG2 20.30: “SUMMIT MONDIALE. OBAMA lancia l’allarme: una catastrofe se le armi nucleari finissero nelle mani di Al Qaida. Accordo tra i 47 paesi. BERLUSCONI: il mondo senza atomiche, speranza di tutti.”  

 

13/4 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “SUMMIT MONDIALE. OBAMA: catastrofe se Al Qaida cedesse al nucleare. Il presidente Usa Barack, nel suo discorso a Washington sulla sicurezza nucleare ha quindi invitato i partecipanti al summit di agire oltre che a parlare. Aggiungendo: oggi non è solo l’occasione di fare promesse ma anche realizzare progressi veri per la sicurezza dei nostri popoli.”  

 

13/4 – 2° TITOLO S.A. 18.30: “SUMMIT MONDIALE. BERLUSCONI parla a Washington al Congresso dei 47 Grandi riuniti per il vertice sul nucleare e dice: l’Italia sogna un mondo senza atomiche. OBAMA: aumentato il rischio di attacchi terroristici, darebbe una catastrofe se Al Qaida avesse la bomba.”  

 

13/4 – 2° TITOLO TG4 19.00: “SUMMIT MONDIALE. Partecipa il premier BERLUSCONI a Washington, a porte chiuse sul disarmo nucleare. Il documento siglato è il risultato di lunghe e difficili trattative, il cui merito va riconosciuto al nostro presidente del Consiglio, APPREZZATO MEDIATORE con due strette di mano certamente storiche: quella di pratica di mare tra Bush-Putin e quella de L’Aquila, fra Obama-Putin.”    

 

13/4 – 1° TITOLO TG5 20.00: “SUMMIT MONDIALE. OBAMA: una catastrofe se Al Qaida cedesse alle armi nucleari. Un mondo senza atomiche è la speranza di tutti, ha detto BERLUSCONI.”   

 

14/4 – 2° TITOLO GR1 8.00: “SUMMIT MONDIALE. OBAMA lancia l’allarme Al Qaida. Una catastrofe se conquista la bomba. Pressing su Pechino per sanzioni contro l’Iran. BERLUSCONI: un mio sogno senza le armi atomiche.”  

 

NOTA - Nessun Tg ha citato l'accordo Usa-Cina e il presidente cinese, l’unico vero co-protagonista di Obama al summit sul disarmo nucleare. I Tg Raiset si sono regolarmente premurati di sostituirlo con il loro sponsor editoriale a Palazzo Chigi. Per non parlare del delirio di Fede, che misura l’importanza di ogni vertice, dal numero di strette di mano e altre smancerie cafonesche. E siccome a Washington tra Obama e Berlusconi non c’è stata trippa per gatti, ma solo una brevissimo saluto di benvenuto, Fede l’ha reiterato 25 volte di fila per dargli consistenza, nostalgico delle antiche ammuine concertate tra Silvio e George (Bush). Un’altra boiata uscita dalla bocca dell’inviato del Tg4 D’Acquarone, è stata questa: “Berlusconi si è rivolto a Obama dandogli del tu”. Cioè a dire, osando dargli niente poco di meno che dello…“YOU”! Ma va! E l’ha dato anche a Mededev, parbleu!  

Ma a onor del vero, ha fatto anche di peggio. Nel finale del suo intervento a suon di balle blu, ha ringraziato tutti per aver partecipato a questo summit e per essersi responsabilmente impegnati a operare di conseguenza. Avete capito? Per un uso strettamente mediatico, ha cercato di mostrarsi come l’alter ego del vero padrone di casa, al quale - e solo al quale - toccava, com’è toccato,  il ringraziamento ai convenuti e l’invito finale ad agire senza perdersi nelle solite, inutili (e persino becere!) chiacchiere. E i Tg a compiacerlo passando in vox l'ennesima pantomima. Davvero siamo ormai al delirio, mister B!     

CORRIERE.IT -- Washington, la sua auto è in ritardo, Berlusconi 4o minuti sul marciapiede  Il premier spazientito propone di tornare a piedi all'albergo. Ma la security dice di no...

WASHINGTON - Quaranta minuti sul marciapiede del Washington Convention Center ad attendere la sua macchina. La piccola disavventura è capitata ieri sera al presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, al termine della cena offerta dal presidente americano ai 46 capi di Stato e di governo che hanno preso parte al vertice sulla sicurezza nucleare.

«VADO A PIEDI» - Per un disguido sui tempi e sulle precedenze dei cortei delle delegazioni le macchine del servizio segreto americano dedicate al Cavaliere sono arrivate in forte ritardo rispetto all'uscita del Cavaliere. A un certo punto il capo del governo italiano si è indispettito e ha chiesto di andare a piedi sino al suo albergo, il Willard hotel. Il responsabile del servizio segreto americano ha però opposto un netto rifiuto e alla delegazione italiana non è rimasto che attendere con pazienza che la macchina del Cavaliere e il resto della scorta fosse pronto.

Marco Galluzzo
13 aprile 2010© RIPRODUZIONE RISERVATA  

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