| Sabato, 11 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 17:51
Nadia Redoglia
Chi apprezza la simbologia delle date, può cimentarsi con qualche corso e ricorso. Il 4 marzo 1848 Carlo Alberto, detto “re Tentenna” per la lentezza nel prendere decisioni, concesse finalmente lo statuto: fu concepita la prima Costituzione. Nel marzo 1861, con la fondazione del Regno d'Italia, questa divenne la carta fondamentale dell'Italia unita. A 100 anni dallo statuto albertino, nacque la preziosa Costituzione della Repubblica Italiana. Negli ultimi tempi la nostra carta costituzionale ha subito forti scossoni. Quello inferto il 5 marzo scorso è stato il più pesante in assoluto. C'è stato riferito che è tutto sotto controllo e che la Costituzione non ha subito danni. Decine di milioni d'italiani, non solo non ci credono, ma avvertono che essa è in pericolo perché minacciata da s(c)isma in agguato. Il prossimo anno festeggeremo il 150esimo dell’unità d’Italia, ma, date le avvisaglie, il timore di non riuscire a festeggiare il centenario della carta, è forte. Forse ci serve di nuovo una specie di “re Tentenna”, se non altro per non rischiare firme, su pezzi di carta contenenti indicazioni da autentica interpretazione, concesse alla velocità della luce.
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