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| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
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Articolo 21 - Everyone group
Amnesty International presenta un rapporto sulla discriminazione dei Rom a Roma
Roma, 5 marzo 2010. L'11 marzo nel tardo mattino, mentre Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, co-presidenti del Gruppo EveryOne, incontreranno a Roma l'Alto Commissario per i Diritti Umani Navi Pillay, cui riferiranno e documenteranno gli aggiornamenti sula persecuzione istituzionale del popolo Rom in Italia, sempre a Roma Amnesty International presenterà le proprie conclusioni sulla discriminazione dei Rom a Roma. "Il cosiddetto Piano nomadi, che prevede lo sgombero forzato di migliaia di Rom di Roma, causa violazioni dei diritti umani e viola gli obblighi internazionali dell’Italia in materia di discriminazione," afferma l'organizzazione in una nota diffusa oggi. Amnesty International presenterà, nel corso di una conferenza stampa - presso la Sala Deluxe della Casa del Cinema, in largo Marcello Mastroianni, 1 - il nuovo documento intitolato “La risposta sbagliata. Il Piano nomadi viola il diritto all’alloggio dei Rom a Roma”.
I rappresentanti di Amnesty International riferiranno inoltre sull’esito degli incontri con le autorità italiane direttamente responsabili della situazione in cui si trovano i rom. Interverranno, fra gli altri, John Dalhuisen, esperto sulla discriminazione, Programma Europa e Asia Centrale del Segretariato Internazionale di Amnesty International; Ignacio Jovtis, esperto sull’Italia, Programma Europa e Asia Centrale del Segretariato Internazionale di Amnesty International; Christine Weise, presidente della Sezione Italiana di Amnesty International. Saranno inoltre presenti rappresentanti di alcune famiglie rom le cui storie sono descritte nel documento ed esponenti delle Organizzazioni non governative che lavorano insieme alle comunità rom.
Il Gruppo EveryOne, che fornisce ai responsabili di Amnesty International un costante e documentato aggiornamento sulla condizione dei Rom nelle diverse regioni italiane, ha trasmesso agli organizzazioni il seguente messaggio, che vuol essere anche un monito a devolvere importanti energie nella campagna per i diritti dei Rom di Roma, senza accontentarsi delle astute e diplomatiche risposte e delle promesse senza seguito offerte puntualmente dalle autorità della capitale.
A fianco di Amnesty per i diritti dei Rom di Roma
Milano, 5 marzo 2010. Siamo completamente in linea con le vostre conclusioni, che definiscono senza mezzi termini una "risposta sbagliata" le politiche anti-Rom attuate finora dalle Istituzioni e dalle autorità romane. Oltre alla denuncia civile, è necessario tuttavia chiedere con fermezza alle Istituzioni l'annullamento di tutti i provvedimenti effettuati, il risarcimento dei danni causati da tanti atti di persecuzione e l'attuazione di un programma di alloggi e inclusione. I Rom espulsi devono essere a propria volta risarciti. La vergogna dei ghetti in cui i Rom evacuati dai campi sono costretti a a vivere, guardati a vista, senza diritti, esposti al razzismo e accusati di nefandezze che hanno radici solo nei pregiudizi medievali deve cessare. E' importante che anche gli sgomberi brutali si fermino. Per ottenere ciò, è necessario dare inizio a nuove azioni che abbiano valore giuridico. Il Gruppo EveryOne è a disposizione per qualsiasi iniziativa finalizzata al ripristino dei diritti e della giustizia (quella "uguale per tutti") nei riguardi del Rom. Roberto Malini, Matteo Pegoraro, Dario Picciau - Gruppo EveryOne
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