| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
Nadia Redoglia
Dall’articolo di Repubblica* si evince: a)tutte le domande di "emersione” potrebbero ritorcersi contro colf e badanti che, al momento della presentazione, avevano già ottenuto espulsione b)il testo della "sanatoria Maroni"** sarebbe interpretabile a discrezione della volontà di questure e prefetture c) i solerti che hanno chiesto al ministro un’interpretazione, si sono sentiti ufficiosamente rispondere che, sostanzialmente, era consentito largheggiare. E' notorio che, troppo spesso, le nostre leggi richiedono sfibranti -e perversi- giochi dell'oca, quanto a richiamare ascendenti, ben oltre la terza generazione, d’altre leggi e, da qui, l'emissione di tonnellate di circolari interpretative. Voglia dunque graziosamente il ministro, emanarne una anche in questo caso. In tal senso auspichiamo che ufficializzi il significato di larghezza, ovvero riconosca in favore di quei disgraziati, la non costrizione a subire ciò che potremmo definire una sorta di tortura psicologica. Il suo elettorato comprenderà. Noi si confida che possa addirittura spingersi a comprendere che, più di larghezza, trattasi semplicemente di rispetto per la p-e-r-s-o-n-a.
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