| Sabato, 11 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 17:51
Pasolini li chiamava omicidi bianchi. Oggi l'ipocrisia delle cronache li fa scivolare sotto il termine generico di "morti bianche" morti senza colpevoli.
Ma scorrendo il resoconto quotidiano delle morti sul lavoro si ha la sensazione di leggere dispacci di guerre lontane e troppo spesso dimenticate.
Dedicato alla tragedia quotidiana e irrisolta delle morti sul lavoro, Lavoro da morire ha il sapore di un racconto a volte ironico, a volte amaro, come la vita del suo protagonista. Il racconto di una vita spezzata non dal lavoro ma da chi quel lavoro, all'alba del terzo millennio, fa ancora apparire come un miraggio.
Mario, 45 anni, 20 passati nel reparto vernici di una fabbrica di automobili dove ha incontrato Maria in un'accidentale esplosione di beige. I ricordi a colori di un'infanzia in periferia, la vita in fabbrica e l'incontro con Maria; l'amore incondizionato per lei e quello stentato per la lettura a cui lei lo avvia. Lavoro da morire non fotografa solo l’istante drammatico della morte sul lavoro ma ripercorre, scatto dopo scatto, una vita intera, con il suo carico ingombrante di ricordi, affetti, immagini che si perdono in un attimo di distrazione fatale che i giornali chiamano “morti bianche”.
Jacopo Gori, operaio prestato al teatro nel coraggioso tentativo di rendere ancora più vera e intensa questa storia, rivendica con la leggerezza di un racconto a tratti ironico, il Lavoro come diritto e come mezzo di sopravvivenza; difficile da garantire e da sostenere quando la morte sul lavoro diventa la regola a cui ci si abitua e non l'eccezione contro la quale combattere.
Lo spettacolo ha debuttato con successo al Teatro Comunale Corsini di Barberino del Mugello in occasione della Festa della Toscana “Costruire Lavoro” il 6 dicembre 2008, a un anno esatto dalla tragedia della Thyssen Krupp.
www.catalyst.it info@catalyst.it
VIDEO - http://www.youtube.com/watch?v=7kv8ZkPRkRE
LAVORO DA MORIRE
Dal 2 al 14 marzo al Teatro dell'Orologio, Roma
spettacoli ore 21.30, domenica ore 18.00
testo e regia Riccardo Rombi
con Jacopo Gori
video interventi Chiara Scarselli
luci Gianfranco Michler
produzione Catalyst
in collaborazione con ARCI
anno 2009: 1000 caduti sul lavoro
Fannulloni, accattoni
e poi?
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