| Sabato, 11 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 17:51
Nadia Redoglia
Ciò che non poté un punto, poté spuntino. E fu così che Martin, alias Renata, perse la cappa. Fu sindrome da presentazione sul filo di lana, dopo aver sondato tutta la possibile strategia avversaria e, alla bisogna, operar modifiche? Oppure, galeotto (birbantello) fu, il deliberato gesto del presentator cortese del partito dell’amore? Non lo sapremo mai, ché nessun ce lo dirà. Sta di fatto che, a oggi, la lista pdl per le regionali Lazio è esclusa dalla competizione nella provincia di Roma. Nonostante l’allergia -manco fossero acari della polvere- ai magistrati, accusati d’esser portatori di sindrome talebana, e pedissequo menefreghismo dei moniti del presidente della repubblica, i paladini dell’amore si stanno freneticamente attivando per ricorrere agli uni e all’altro. Il leader provinciale Zingaretti trova stupefacente che ci si appelli a Napolitano e alla magistratura non per difendere un diritto, ma per cercare di coprire un abuso. Più che stupefacente a noi par proprio tossico. Chi di “acari della polvere” ferisce, di “harakiri” della Polverini potrebbe perire. Due volte nella polvere, due volte sull'altar? Ma va là, ché son molte di più entrambe.
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