| Sabato, 11 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 17:51
Nadia Redoglia
Dagli atri muscosi e dai forum cadenti dei giornali di famiglia e della tv di Stato, s’ode lo squillo di tromba da assoluzione vittoriosa.
La prescrizione estingue il reato, interrompendo il procedimento contro il reo, così come l’estinzione del reo, avvenuta prima della condanna, estingue il reato. Ciò significa che il decesso del reato o dell’imputato è elemento scontato che succede, per natura, alla nascita e all’esistenza in vita dell’uno o dell'altro. Non devono mica morire entrambi! I trombettieri, invece, danno sostanzialmente per scontato che si sono estinti anche i rei. Roba da far toccar ferro o altro, a discrezione, agli interessati della sentenza del caso. Naturalmente chi confida nell’assoluzione (quella vera) perché si ritiene innocente, indipendentemente dal verdetto della corte, può rinunciare alla prescrizione. Così facendo, il giudicato creerebbe legittimo impedimento a ogni dubbio del popolo, in nome del quale si emette sentenza. Nel merito, consigliamo di leggere un autorevole parere del Giurista 1*. Nei fatti un significativo riassunto del Giornalista 2*. Quanto ai dubbi: per ora sono naturalmente legittimi.
2*http://www.repubblica.it/politica/2010/02/26/news/prova_menzogne-2433189/
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