| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
Il Gruppo cronisti toscani e l’Unione nazionale cronisti italiani (Unci) esprimono piena solidarieta’ ai colleghi Paolo Nencioni del “Tirreno” e Elena Duranti de “La Nazione” di Prato le cui abitazioni ed i loro posti di lavoro sono stati perquisiti sabato dai carabinieri. Un atto grave che non fa che confermare le sempre crescente difficolta’ del lavoro dei cronisti. Un atto nei confronti del quale e’ ferma la protesta del Gruppo cronisti toscani e dell’Unci.
Ai due colleghi e’ stata contestata la violazione del segreto istruttorio per aver pubblicato sui due quotidiani la notizia di un carabiniere accusato di violenza sessuale nei confronti di un giovane. In questo contesto la “visita” dei militari nelle abitazioni dei due cronisti e poi nelle redazioni dei due quotidiani e’ la rappresentazione plastica dei rischi e degli ostacoli che sempre di piu’ caratterizzano il lavoro di cronaca. Quanto accaduto non puo’ che essere interpretato come un oggettivo tentativo di limitare il diritto-dovere di fare informazione, un diritto-dovere per il quale i cronisti di tutto il Paese si battono ogni giorno in prima persona
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