| Sabato, 04 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 00:03
28/1 – 1° TITOLO TG3 19.00: “MAFIA. Contro il pizzo anche la CONFINDUSTRIA. Gli imprenditori che non denunciano, dice Emma Marcegaglia, saranno sospesi o espulsi.” - “MAFIA. Cdm a Reggio Calabria. Via al Piano anti-mafia. BERLUSCONI: meno clandestini vuol dire meno crimini. IL PD: così incita al razzismo.”
28/1 – 1° TITOLO TG1 20.00: “MAFIA. Il Governo approva il Piano anti-mafia. Meno clandestini, uguale meno criminalità, dice il premier BERLUSCONI. Via all’Agenzia per beni confiscati a cosche.” - “CONFINDUSTRIA contro il pizzo. Il presidente Emma Marcegaglia annuncia: chi paga e non denuncia, sarà espulso.”
28/1 – 1° TITOLO TG2 20.30: “MAFIA. Cdm a Reggio Calabria. Varato il maxi-piano in 10 punti contro la criminalità. Nasce l’Agenzia per i beni sequestrati. BERLUSCONI: meno extra-comunitari, uguale meno criminali.” - “La CONFINDUSTRIA contro il pizzo. Emma Marcegaglia avverte gli imprenditori: da oggi obbligo di sporgere denuncia per chi è ricattato, pena la sospensione o l’espulsione dall’Associazione.”
28/1 – 1° TITOLO TG*7 20.00: “MAFIA. A Reggio Calabria il Cdm vara il Piano in 10 punti, contro la mafia. La frase “meno clandestini, meno criminalità” pronunciata dal premier BERLUSCONI, ha scatenato la polemica con l’Opposizione. Linea dura di CONFINDUSTRIA. Contro il pizzo, dice la Marcegaglia, chi non denuncia è fuori.”
28/1 – 1° TITOLO S.A. 18.30: “MAFIA. Il governo a Reggio Calabria. Varato il Piano-sicurezza anti-mafia. Meno clandestini, uguale meno forze in mano alla criminalità, dice BERLUSCONI. Intanto Panorama rivela: l’affaire D’ADDARIO, un complotto per incastrare il premier.”
28/1 – 1° TITOLO TG4 19.00: “MAFIA. Governo riunito a Reggio Calabria per testimoniare che lo Stato c’è contro la mafia che diventa sempre più aggressiva. Ma anche per quanto riguarda gli impegni a sostegno della crisi economica che investe il Sud. E quando si parla di crisi economica, si parla di priorità della lotta alla disoccupazione. In particolare quella dei giovani.”
28/1 – 1° TITOLO TG5 20.00: “MAFIA. Cdm con BERLUSCONI nella Prefettura di Reggio Calabria per approvare un maxi-piano per combattere le tre organizzazioni criminali senza esclusioni di colpi. Approvato inoltre un ddl subto operativo per istituire l’Agenzia nazionale dei beni confiscati alle mafie.”
29/1 – 1° TITOLO GR1 8.00: “MAFIA. A Reggio Calabria la nuova sfida dello Stato. Nasce una Agenzia dei Beni confiscati e un Piano contro il Lavoro Nero.” - “Linea dura anche in CONFINDUSTRIA. Fuori le aziende che pagano il pizzo e non lo denunciano.”
NOTA - Questi ipocriti, che fino all’altro giorno dicevano che “con la mafia bisognava convivere”, che hanno fatto eleggere in Parlamento dei condannati per mafia, amici stretti del premier e dei suoi comprimari, ora vogliono dare lezioni alla sinistra di come si combatte la mafia! Vergogna per la vostra ipocrisia e super-vergogna per non aver ricordato i caduti di mafia, dal 1° maggio 1947 a Portella della Ginestra, fino a una serie di altri caduti: dirigenti politici, sindacalisti e lavoratori, quasi tutti di sinistra. E magistrati, e poliziotti, servitori dello Stato di grandissimo coraggio, che allora giravano senza scorta, a piedi (Alessandrini e tanti altri) o con le loro utilitarie (La Torre, Dalla Chiesa, Livatino. Scopelliti). E poi, nel tempo, per non avervi, lo Stato, posto il giusto rimedio sono caduti Falcone e Borsellino, e nuovi poliziotti e carabinieri e uomini delle scorte, tutti sempre e solo servitori dello Stato. Dello Stato Repubblicano. Non dello “status quo”, come è avvenuto in tutti i governi di Destra!
Ora abbiamo i Fratelli Belushi, arrivati in Calabria con le macchine blindate, i posti di blocco e le telecamere al seguito (ci mancherebbe!), assidersi nei loro tronetti mediatici e leggere “la lista della serva” degli arrestati e dei beni confiscati, come fosse opera loro e non ancora e sempre dei magistrati e delle forze dell’ordine: quelli che vivono blindati nei bunker o con la calza nera sulla testa (Dia), praticamente eroi anonimi di cui non si saprà mai neppure il nome! Altro che “l’eroe Mangano di Dell’Utri-Berlusconi”! Altro che i Fratelli Beluschi della Brianza! --
E quanto siano immedesimati, i due Belush-Baushi, in questo impegno che hanno appena scoperto quest’anno di grazia 2010, lo abbiamo capito da una frase del primo ministro, che ilare e baldanzoso, nel finale ha esclamato: “batteremo la mafia e se i mafiosi ricompreranno all’asta i loro beni confiscati, noi glieli riconfischeremo!”. Ma che bella prospettiva, e che gioco si fa, il gioco dell’oca? Che soddisfazione, per il Sud, aver capito come si gioca all’anti-mafia in campagna elettorale!
QUANTO ALL’ARRESTO DI COSENTINO, RIBADITO DALLA CASSAZIONE, IL TG1 l’ha oscurato, ma non è che gli altri abbiano fatto di meglio. La notizia più corretta è arrivata dal Tg3, in coda al servizio sull’Anno Giudiziario. Notizia flash (0’25”) Però il Tg3 aveva, in precedenza, dato servizi completi sul “caso”. Stesso tempo anche per il Tg2 e il Gr1; con la differenza che hanno collocato la notizia a fine Tg e Gr. Ora, avendoci cordogliato per giorni, con servizi su Del Bono; e anche se non c’era più niente da dire, hanno corteggiato per strada “l’amante”, intervistandola al volo, ci domandiamo come mai non abbiano ritenuto di dover spiegare che “Cosentino è uomo di governo che non può essere, in ogni caso, arrestato perchè... già, perchè?”. O è molto più comodo, in occasioni che toccano governo e Pdl, trasformare i loro politici, presunti para-mafiosi, in “carneadi”?
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