| Sabato, 13 Marzo 2010 - Ultimo aggiornamento: 19:05
Nadia Redoglia
Un Vendola non fa primavera, ma ci va molto vicino. La sua (straordinaria) vittoria ha dimostrato -si spera una volta per tutte- che la gente ha le scatole piene di mezze stagioni campate in aria, buone solo a pretendere di convincere che la primavera non riesce ad arrivare. E' tempo che si faccia da parte chi insiste ad arrogarsi il marchio leadership, imbastardendolo con quello da prima donna della meteorologia. La gente non ha bisogno d’ibridi traghettatori fra isole che non ci sono, ha solo necessità di stare con i piedi ben piantati sulla terra ove ha scelto d’esistere. "Credo che abbiamo aiutato il centrosinistra a ritrovare la strada del rapporto con le giovani generazioni e a riscoprire il proprio popolo e le proprie ragioni'' dice Vendola, circondato da centinaia di giovani, nella videolettera diffusa su YouTube. Senza nulla togliere al governatore pugliese, dobbiamo prendere atto che, ancora una volta, la rete è stata la protagonista principale. Ciascuno vi ha portato il proprio contributo, il tam tam l’ha assemblato. La piazza virtuale s’è così trasformata in virtuosa. Un motivo in più per difenderla e proteggerla.
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