| Mercoledì, 17 Marzo 2010 - Ultimo aggiornamento: 00:55
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di Stefania Limiti
Lo scorso agosto esplose un’infuocata polemica sulla portavoce del ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Danila Subranni, questo il suo nome, ormai ben noto, oggetto d’interrogazioni parlamentari a Strasturgo (Sonia Alfano) e Roma (Peppe Lumia), è figlia del generale Antonio Subranni, ex comandante del Ros, anch’esso nome ormai ben conosciuto a chi segue le cronache del processo Mori-Obinu sulla trattativa fra Stato e Cosa Nostra. Il colonnello Michele Riccio, il principale accusatore dei due alti ufficiali oggi imputati di favoreggiamento aggravato dall'agevolazione di Cosa nostra, ha parlato chiaramente delle sue difficoltà nelle indagini per la cattura di Provenzano, aggiungendo che queste difficoltà avevano anche un nome: Mario Mori e Antonio Subranni. Sarebbero stati loro a creare difficoltà dopo che lo stesso Riccio aveva fornito le informazioni confidenziali ricevute dal boss di Caltanissetta Luigi Ilardo. La materia è dunque assai bollente e per questo alcuni parlamentari hanno ritenuto inopportuno che Danila Subranni, la voce del ministro Guardiasigilli, cioè del primo interlocutore politico della magistratura, continui a ricoprire il suo ruolo. Beppe Lumia, scrive senza mezzi termini nella sua interrogazione che ''il generale Subranni nel 1978 era comandante del Reparto operativo del gruppo Carabinieri di Palermo e in tal veste guidò le indagini sull'omicidio di Giuseppe Impastato, essendo quindi il primo responsabile dei depistaggi commessi dall'Arma per affermare la falsa teoria secondo cui Impastato si era ucciso nel compimento di un attentato''. (Lo stesso è stato sostenuto, con più fortuna, per l’editore Feltrinelli). Il Pm di Palermo ha proposto per il generale Subranni l’archiviazione della gravissima ipotesi di favoreggiamento della latitanza di Bernardo Provenzano. Tuttavia ci chiediamo ancora a proposito della famiglia Subranni: è opportuno che, a parte Danila, il figlio del generale Subranni, Ennio, sia un membro del Roc, il Reclutamento operativo centrale dei nostri servizi segreti?
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