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Articolo 21 - Teatro&Cinema
Luis Bacalov al Teatro Olimpico la prima esecuzione assoluta di “Baires Concerto”
Luis Bacalov al Teatro Olimpico la prima esecuzione assoluta di “Baires Concerto”

di Antonella Sciocchetti
Affezionato ed atteso ospite dell’Accademia Filarmonica Romana il Maestro Luis Bacalov, compositore di fama internazionale e geniale solista al pianoforte, torna al Teatro Olimpico di Roma Giovedì 21 gennaio alle ore 21. Inserito nella stagione 2009-2010 della Filarmonica Romana e col patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia – ufficio culturale, “Baires Concerto”, si offrirà ai presenti come un viaggio intimo e nella memoria di Buenos Aires, attraverso i quartieri più noti della città, da San Telmo a La Boca a La Recoleta a Palermo: quartieri che hanno visto la cultura argentina fondersi con quella italiana.

Non è un caso che il maestro argentino, ormai italianizzato, abbia voluto già solo nel titolo, “Baires Concerto”,  sottolineare il felice connubio tra le due culture.

“Un nome proprio argentino, Baires, e una parola italiana comune, concerto – spiega Bacalov - è stato scelto per un duplice motivo: ricordare la grandissima influenza degli italiani nella storia e nella realtà culturale del mio Paese e non dimenticare che io sono vissuto poi in Italia per cinquant’anni. Quindi la pluri-identità della città viene rinforzata dal fatto che io ho abitato qui, in Italia, per tantissimo tempo, per la parte più importante della mia vita. Un concerto che è memoria, omaggio, che è decisamente qualche cosa di me”.

A ritmo di tango Bacalov eseguirà una composizione aperta,  in cui l’ordine dei brani sarà a sua discrezione. Come nei concerti più classici, Baires Concerto sarà formato dalla successione di diversi movimenti  (dall’andamento allegro, andante, adagio, presto, etc) ciascuno ispirato a una realtà particolare di Buenos Aires.
“La composizione ‘aspetta’ nuove sequenze.” – precisa Bacalov - “ Teoricamente potrebbe durare ore o pochi minuti. L’intervallo (se si vuole) è a discrezione dell’interprete. ‘Baires Concerto’ aspetta (per chi ne è capace e ne ha voglia) anche delle varianti improvvisate su qualunque sequenza scritta.
Suggestioni, malinconie, affetti che s’intrecciano e si abbracciano in virtù di quegli ‘incontri’ di culture di cui Buenos Aires è capace da sempre e di cui Bacalov è virtuoso emblema.

 “Buenos Aires – prosegue Bacalov - è la città dove sono nato e dove ho trascorso vent’anni. Una forte identità che non si cancella più. Conservo un’attrazione particolare per tutto quello che è Buenos Aires: quartieri storici e famosi, bellissimi, pieni di vita, uno diverso dall’altro; e poi personaggi, letterati, musicisti di tango, atmosfere, la notte, la frenesia, la malinconia, la catastrofe: ci sono tante cose che riguardano questa città immensa e meravigliosa […]. Buenos Aires è una città complicata, molto europea e allo stesso tempo latinoamericana. Un bel miscuglio. Tutti sanno che la grande realizzazione di Buenos Aires, dal punto di vista musicale, è il tango. 

Se uno ha poche certezze nella vita, questa è la prima. Non avrei mai immaginato di finire nel mondo musicale di Buenos Aires. Ma ora lo sento come un cammino insostituibile, come la cifra del mio essere musicista oggi, dopo aver attraversato tanti generi diversi. Sono nato in una famiglia ebraica, ci sono molti musicisti all’interno di questa collettività e cultura nel mio Paese, molto ricettivi e aperti a tutte le esperienze musicali. Io ho ereditato questa apertura, che è tipica della musica in Argentina, assai meno in Europa. Passare da Scriabin e Debussy al tango in Argentina è molto frequente, è quello che è successo in qualche modo anche a Piazzolla, lui molto velocemente si è accorto di quale fosse la sua vera strada. Io me ne sono accorto più lentamente, ma l’ho fatto. Così nasce Baires Concerto”.

L’evento sarà preceduto da un incontro con il pubblico (previsto per le ore 20 nella sala Bar del teatro) coordinato dal direttore artistico della Filarmonica, Sandro Cappelletto, durante il quale lo stesso Bacalov  introdurrà agli spettatori la sua nuova composizione.
Appropriandoci dell’augurio del Maestro, dunque, “ Buon viaggio nella ‘Reina del Plata’ ”!
Antonella Sciocchetti

INFO: Accademia Filarmonica Romana, via Flaminia 118, Roma, tel. 06 3201752 email:info@filarmonicaromana.org. BIGLIETTI: DA 20 A 30 € (PIÙ DIRITTO DI PREVENDITA)

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