| Sabato, 11 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:21
di Simone Petrelli
Da un super-sorvegliato letto d’ospedale militare alla via che conduce dritta al Marocco. Moussa Dadis Camara, le mostrine da capitano sulla divisa e la fama di capo della giunta militare che comanda la Guinea Conakry, gravemente ferito in seguito all'attentato messo a segno dai suoi stessi uomini, sembra sia stato costretto a rifugiarsi fuori dal Paese per motivi di sicurezza. Lasciandosi alle spalle un tentato omicidio ordito proprio dal suo assistente militare, Aboubacar Sidiki Diakite, meglio conosciuto come Toumba.
Ora Toumba e' stato arrestato nella capitale Conakry, proprio mentre il Senegal inviava un aereo blindato per portare il leader ferito a Dakar. In Guinea frattanto sono scoppiati alcuni focolai di disordine, che riportano alla mente le preoccupanti scene già viste a fine settembre. Allora, l’ondata repressiva colpì l’opposizione causando più di 150 vittime. Oggi, mentre l’ONU indaga su quanto accaduto allora, il pugno duro del governo ha la voce del ministro della comunicazione Idrissa Cherif, che da buon portavoce di Camara ha detto che "quelli che hanno orchestrato l’insurrezione saranno duramente puniti".
Proprio da Cherif è partita l’accusa nei confronti di Diakite, additato come promotore della rivolta e dell’attentato al leader. Di certo si sa che Camara è stato ferito da un colpo alla testa nel corso di una sparatoria nella quale sono rimasti uccisi uno dei suoi gorilla e l'autista della vettura presidenziale. Una volta trasferito nel migliore ospedale di Rabat, il capo della Giunta militare di Guinea Conakry e' stato sottoposto ad un intervento chirurgico risolutore per poi essere giudicato definitivamente fuori pericolo.
Eppure, le circostanze che hanno portato Toumba a sparare contro Moussa Dadis Camara non sono chiare. Anzitutto: perché il gesto? Nella ridda delle ipotesi possibili si affacciano persino gli interessi dei narcotrafficanti, che sono stati colpiti nel tempo dalla politica antidroga avanzata dalla giunta militare. E’ questa la versione abbracciata ad esempio dalle fonti ecclesiastiche locali, che chiama in causa le organizzazioni criminali che attualmente usano la Guinea come punto di passaggio della cocaina sudamericana destinata a sbarcare sui mercati europei.
Altri sono invece dell’avviso che si sia trattato di un tentativo di golpe. C’è una ricostruzione ufficiale che vede Diakite invitare a tradimento Camara il 3 dicembre nella base militare di Koundara, per discutere del rifiuto del leader di incontrare la commissione ONU che sta indagando sugli oscuri fatti del 28 settembre. La sparatoria avvenuta tra le guardie del corpo di Camara ed i militari di Toumba ha provocato due morti, il gorilla e l’autista che hanno tentato di fare scudo a Camara con i loro corpi, ed altre vittime.
Ma ha permesso agli uomini del (quasi) caduto capitano di guadagnare minuti preziosi per allontanarsi dall’imboscata, e soprattutto di raggiungere un ospedale militare, primo passo verso la fuga marocchina. Il Ministro della Difesa Sekouba Konate ha frattanto assunto l’interim presidenziale su di uno stato poco più grande della Gran Bretagna eppure funestato da condizioni economiche assolutamente precarie. Il 40% della popolazione continua a vivere sotto la soglia di povertà e senza i servizi di base, disagi gravissimi e che aumentano esponenzialmente il crollo di un’aspettativa di vita già di per sé molto bassa anche a causa dello spaventoso tasso di diffusione dell’HIV e delle tensioni esistenti tra le varie comunità.
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