| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
" In Russia la gente non può più ragionare con la propria testa, i media servono a diffondere menzogne e falsità, mentre la situazione della libertà di espressione è particolarmente difficile ". Con questa dichiarazione Olef Panfilov, direttore del Centro per il Giornalismo in Situazioni Estreme ( Cjes ), la più autorevole associazione per la tutela dei giornalisti con sede a Mosca, ha annunciato il proprio trasferimento in Georgia. Panfilov, che è uno dei più noti giornalisti, scrittori e militanti dei diritti umani della Federazione Russa, abbandona la propria patria dopo essere stato pesantemente minacciato ed aver ricevuto attacchi di hacker al proprio sito. A lui e al centro che ha fondato e diretto, è stata assegnata la Nona edizione del Premio ISF-CITTA’ DI SIENA che sarà consegnato il prossimo 5 gennaio nel corso di una cerimonia che si svolgerà alle ore 11 presso la Sala San Pio del Museo di Santa Maria della Scala a Siena.
“ Il revival della tradizione Sovietica di usare la stampa per promuovere un’ideologia – afferma Panfilov - coincide con un’ondata di crimini contro i giornalisti. inclusi omicidi e aggressioni fisiche, persecuzioni criminali, minacce e chiusure di media indipendenti con vari pretesti. Molti giornalisti devono far fronte a reali minacce alla propria vita. Negli ultimi tre anni, sette giornalisti russi sono stati arrestati con accuse di diffamazione e terrorismo “.
Federazione Russa e Bielorussia ( principale alleato di Mosca ) figurano agli ultimi posti della classifica stilata per il 2009 dalla fondazione americana House of Freedom ( fondata da Eleanor Roosvelt che promosse anche la costituzione delle Nazioni Unite ) sia per la libertà di stampa che per la libertà politica. L’Unione Europea ha recentemente confermato, fino all’ottobre 2010, le sanzioni nei confronti della Bielorussia. Il regime di Lukashenko, considerato l’ultimo dittatore europeo, è segnalato per aver cancellato ogni forma di indipendenza nella stampa, nega gli accrediti alla stampa estera, mentre gli osservatori OSCE hanno negato la regolarità dell’ultima tornata elettorale nella quale al Presidente è stato attribuito più dell’82 per cento dei suffragi.
E’ incredibile che un Paese come l’Italia si proponga come alleato sdoganatore di regimi considerati unanimemente in Europa come “ nemici della libertà “.
L’ESECUTIVO DI INFORMATION SAFETY AND FREEDOM
"Una stampa libera č alla base di una societŕ trasparente e giusta". Parola del governo. Tedesco
Nessuno tocchi Roberto Saviano
Informazione cooperativa al massacro. Giovedě 27 conferenza stampa sala Nassyria del Senato
Stand up for Journalism
"Libertŕ dinformazione. Quanto costa e a chi". Fnsi, 17 novembre 2010
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