| Domenica, 12 Febbraio 2012 - Ultimo aggiornamento: 23:49
La decisione di rinunciare ai fondi pubblici assegnati un anno fa al film La prima linea, da me prodotto, e’ stata determinata dalla volontà che il film possa essere valutato dal pubblico senza inutili filtri polemici ed evitando qualsiasi strumentalizzazione. Da quando abbiamo iniziato la preparazione de La prima linea abbiamo ricevuto molti attacchi, alcuni in buona fede, altri no, per il fatto che il tema era “il terrorismo”.
Volevamo girare un film e lo abbiamo girato, su un episodio avvenuto nel 1982 quando il terrorismo era ormai al suo crepuscolo, era cioè già diffusa nei protagonisti di quella travagliata e violenta stagione il senso del fallimento e della sconfitta. Avevamo scelto come spunto il libro Miccia corta di Sergio Segio.
L’idea del film e’ quella di un uomo che fa un gesto d’amore: liberare la sua donna dal carcere con un’azione spettacolare; azione che riuscirà, ma che sarà allo stesso tempo un fallimento, Nel corso di quella giornata, raccontiamo chi sono i protagonisti, il clima di quegli anni, come e quando sono passati dalla contestazione alla lotta armata.
Una volta scritta la sceneggiatura ho fatto richiesta del finanziamento a cui possono accedere i film italiani. Prima di dare il parere favorevole ci e’ stato chiesto di incontrare le Associazioni più rappresentative delle vittime del terrorismo. Una prassi inedita, che però abbiamo accettato, consapevoli della delicatezza del tema che andavamo a toccare e delle sofferenze che stanno dietro alle vicende di quegli anni. Ne abbiamo ascoltato con attenzione e rispetto le sollecitazioni e le preoccupazioni. Non avendo letto la sceneggiatura temevano, per esempio, che partendo dal libro di Segio, volessimo ri-scrivere “la storia” di quegli anni dal punto di vista dei terroristi; gli abbiamo spiegato che il punto di vista era il nostro quello cioè del regista Renato De Maria, degli sceneggiatori Sandro Petraglia, Ivan Cotroneo e Fidel Signorile e che non era casuale che Segio non fosse stato coinvolto nella scrittura.
Erano anche preoccupati del fatto che avendo scelto Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno come protagonisti, ci potesse essere un identificazione del pubblico con due eroi negativi, giovani e belli. Abbiamo chiarito che nella nostra storia questo rischio non esisteva, anzi e' esattamente l’opposto.
Li abbiamo scelti perche' sono ottimi attori, conosciuti in Italia e all'estero e corrispondevano perfettamente alle caratteristiche dei personaggi che dovevano interpretare.
Del resto il cinema si fa con gli attori, in America Robert Redford interpretera' il ruolo di un terrorista in un film che egli stesso dirigera' e nessuno ha protestato. Da noi, purtroppo, la polemica ha prevalso, cosi come il sospetto che volessimo fare un film che in qualche modo giustificasse il terrorismo. Come si può pensare che le persone coinvolte in questo progetto, da Petraglia a De Maria, dai fratelli Dardenne al sottoscritto, dalla Commissione che ci ha assegnato il fondo pubblico, possano concepire gli uni e finanziare l'altra, un film con un punto di vista sospetto rispetto a quella dolorosa e tragica stagione che e’ stato il terrorismo degli anni 70 e 80? Troppe volte ho letto sui giornali titoli del genere “Vogliono fare il film sui terroristi eroi con i nostri soldi”.
Come ho scritto nel comunicato che abbiamo fatto circolare alla vigilia della conferenza stampa, ci sta a cuore la dignità del nostro lavoro.
Per questo ho rinunciato al finanziamento di un milione e mezzo di euro su un budget di cinque.
Quello che abbiamo sempre pensato e’ che raccontare, parlare, e’ meglio che tacere.
Parlare di quegli anni, raccontare cosa è successo, ricordare, mi pare un modo concreto di portare attenzione a tutti quelli che hanno sofferto ma anche a quelli che non li hanno vissuti, senza lasciare che quel passato ci condizioni ancora oggi.
Da venerdì 20 novembre il film sarà nelle sale italiane. Vorrei che da questo momento l'attenzione si concentrasse sul film in quanto tale, sui suoi contenuti artistici, umani e storici.
*Produttore-Lucky Red
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