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Al Cie di Gradisca (Gorizia) gravissimi abusi sui migranti da parte delle Forze dell'Ordine. Intervengano Procura e AutoritĂ  internazionali
Al Cie di Gradisca (Gorizia) gravissimi abusi sui migranti da parte delle Forze dell'Ordine. Intervengano Procura e AutoritĂ  internazionali

Il Gruppo EveryOne chiede l’immediata apertura di un’inchiesta presso la Procura Generale della Repubblica e l'intervento immediato dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, dell'Alto Commissario alle Nazioni Unite per i Diritti Umani, del Comitato contro la Tortura presso il Consiglio d'Europa e dell'intera società civile.

 

Il Gruppo EveryOne, organizzazione internazionale per i Diritti Umani, ha ricevuto segnalazioni attendibili e probatorie dagli antirazzisti di Gorizia riguardo a gravi episodi di violenza perpetrati dalle Forze dell'Ordine all'interno del Cie (Centro di identificazione ed espulsione)  di Gradisca di Isonzo, in provincia di Gorizia, verificatesi in questi giorni. “Secondo le testimonianze, il 15 settembre scorso sono riprese nuove proteste, da parte degli internati, dettate dalle condizioni di detenzione insopportabili, dal cibo guasto, dall'assenza in infermeria di medicinali utili, a parte gli psicofarmaci, e dall'aumento della permanenza fino a sei mesi nei Cie, secondo la legge 94/2009” affermano Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau, Co-Presidenti di EveryOne. “Gli agenti avrebbero usato la forza con pretesti minimi, minacciando pesanti ritorsioni. Qualche giorno dopo, il 20 settembre scorso, durante la notte, 35 migranti hanno tentato la fuga, in preda alla disperazione. Secondo un’attivista in contatto telefonico con gli internati, il tentativo di fuga sarebbe stato sventato dalla Polizia, che avrebbe cominciato a picchiare brutalmente i fuggiaschi. Gli altri reclusi a quel punto hanno iniziato a protestare, salendo sui tetti e rimanendovi fino alle 6 del mattino. All’alba, dietro la promessa della polizia di non fare rappresaglie, i reclusi sono scesi dai tetti, e la situazione è ritornata tranquilla. Fino alle 13, quando scatta una perquisizione: secondo la testimonianza telefonica di diversi migranti, i poliziotti si sarebbero lasciati andare a offese pesanti, strappando in due un Corano, e parrebbe che durante il loro passaggio siano spariti anche dei soldi e dei cellulari. Di lì a poco, scoppia la rivolta nella sezione Blu” continuano Malini, Pegoraro e Picciau, “e il numero dei feriti sale a una ventina. Secondo le testimonianze audio di due migranti internati registrate in diretta telefonica dal Centro di Gradisca di Isonzo (http://www.autistici.org/macerie/?p=19743),la polizia ha barbaramente picchiato gli immigrati.  ‘Hanno colpito con un manganello un ragazzo all’occhio, è tutto pieno di sangue, piange e grida dal dolore, a un altro hanno rotto una gamba’ dichiara uno dei migranti. ‘Qui è peggio di Guantanamo’ dice ancora tra le lacrime”.

In un video girato col telefonino dagli immigrati internati dopo l’azione della polizia (http://www.youtube.com/watch?v=YxAi65bgheA) si vede un ragazzo con un occhio tumefatto ed escoriazioni multiple sul volto e sul corpo, nonché ferite e sangue su entrambe le gambe. Si vedono detenuti agonizzanti in terra in pozze di sangue e la polizia in assetto antisommossa all’esterno delle gabbie. Altre foto-shock sono disponibili suhttp://periodicoitaliano.info/2009/09/25/foto-shock-dal-cie-di-gradisca-d’isonzo/.

Dai contatti informali all’interno del Cie, sembrerebbe che alcuni immigrarti versino tuttora in gravi condizioni.

“Chiediamo alla Procura Generale della Repubblica di Gorizia di aprire immediatamente un’inchiesta e ai deputati Radicali-PD di chiedere al Governo di riferire urgentemente su quanto accaduto all’interno del Centro di Identificazione ed Espulsione. Facciamo altresì appello” conclude EveryOne, “all'Alto Commissario ONU per i Rifugiati, all'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, al Comitato contro la Tortura presso il Consiglio d'Europa e all'intera società civile affinché adottino iniziative di intervento immediato per scongiurare ulteriori repressioni e abusi a danno dei migranti del Cie di Gradisca d’Isonzo. Come organizzazione internazionale per i Diritti Umani, abbiamo provveduto oggi a inoltrare una denuncia presso la Corte Internazionale di Giustizia”.

 

Per ulteriori informazioni:

Gruppo EveryOne

+39 334 8429527 :: +39 331 8135204

info@everyonegroup.com :: www.everyonegroup.com


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